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ELEZIONI 2013/ Folli: chi riuscirà a rompere l'inciucio Grillo-Berlusconi?

Pubblicazione:sabato 23 febbraio 2013

Beppe Grillo Beppe Grillo

E' una vigilia elettorale carica di ansia e anche di tensione. I toni di questa campagna per il voto si sono progressivamente alzati nelle ultime giornate e a un certo punto è sembrato un “tutti contro tutti”, confuso e concitato. Tutto questo ha accentuato l'ansia per il risultato, per la domanda che legittimamente si pongono gli italiani: esiste la possibilità di formare una maggioranza solida, un governo che possa affrontare questo momento di grave recessione economica? C'è la sensazione, a tratti anche lo smarrimento, di un appuntamento decisivo, che l'Italia può anche sprecare e perdere. C'è la percezione tangibile che il risultato di questa consultazione elettorale riguarda l'Italia in primo luogo, ma sconfini anche in Europa.

L'Italia non è un Paese marginale, ma un grande Paese che è tra i fondatori della Comunità europea. E' una nazione che sta tra le prime otto economie del mondo e che nella produzione manifatturiera è seconda solo alla Germania. Con tutto il rispetto per la Grecia, il Portogallo e la stessa Spagna, le elezioni italiane e il risultato di questa consultazione hanno un'importanza che inevitabilmente ricasca sugli stessi equilibri politici europei. Stefano Folli è un grande giornalista, un osservatore attento e preciso della realtà italiana. E' stato direttore de Il Corriere della Sera, oggi scrive su Il Sole-24 Ore e interviene con competenza in molti dibattiti televisivi, anche in quelli che hanno scandito la campagna elettorale.

 

Folli, siamo al dunque, al voto. In attesa di un risultato che alla maggior parte degli italiani, dei sondaggisti, degli analisti e degli osservatori appare come un'incognita, rispetto alla possibilità di una maggioranza che governi. Che cosa ne pensa?

Non c'è dubbio che siamo arrivati al momento decisivo. E sono d'accordo sul fatto che siamo al momento decisivo non solo per l'Italia, ma anche per l'Europa. Non è un caso che abbiamo gli occhi di tutti puntati addosso, gli occhi di tutta Europa e anche di tutto il mondo. Da noi sta accadendo qualche cosa che nessun Paese europeo ha sinora vissuto. C'è una forza, un movimento che mette in discussione la stabilità del sistema fondato sull'euro. E' un movimento populista che, secondo le ultime stime e anche in base a quello che si può vedere, sta per raccogliere una valanga di consensi valutati intorno al venti percento. L'irruzione del movimento di Beppe Grillo in questa campagna elettorale, il suo populismo, la sua radicalità antisistema è uno degli aspetti più inquietanti e problematici della realtà italiana.

 

Per quale ragione? Che cosa può provocare il successo del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo?


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