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ELEZIONI 2013/ Il programma del Pdl di Silvio Berlusconi

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Dimezzamento dei costi della politica

Abolire il finanziamento pubblico dei partiti (nessun fondo pubblico ai partiti)

Dimezzare tutti i costi della politica

 

Più Europa dei Popoli, meno euro-burocrazia

Superamento di una politica europea di sola austerità

Accelerazione delle quattro unioni: politica, economica, bancaria, fiscale

Attribuzione alla Bce del ruolo di prestatore di ultima istanza, sul modello della Federal Reserve americana

Euro-bond e project-bond per una rete europea di sicurezza e di sviluppo

Esclusione delle spese di investimento dai limiti del patto di stabilità europeo

Elezione popolare diretta del Presidente della Commissione europea, e ampliamento della potestà legislativa del Parlamento europeo

Costituzione di una agenzia di rating europea

Centralità dell’Italia nella politica Europea, nella Alleanza atlantica, nel dialogo euro-mediterraneo, nel rapporto con l’Est

L’Italia in Europa e nel mondo a difesa della libertà, della democrazia, dei diritti umani, e delle libertà religiose


Per un’Italia federale e unita: Nord, Centro e Sud protagonisti

Piena attuazione della riforma federale come da Legge 42 del 2009

I costi per i beni e i servizi, ivi compreso il costo per il personale, in tutte le regioni e gli enti pubblici, devono essere quelli relativi al valore più basso (costi standard)

Abolizione degli enti inutili

Entro la fine della legislatura:

a) Istituzione di macroregioni attraverso le intese di cui all’art. 117 penultimo comma della Costituzione

b) Attribuzione e utilizzo in ambito regionale, prevedendo la riduzione della pressione fiscale, di risorse in misura non inferiore al 75% del gettito tributario complessivo degli Enti di cui all’art. 114 della Costituzione prodotto nel singolo territorio regionale e che le risorse prodotte dal restante 25% del gettito tributario complessivo siano utilizzate dallo Stato per sostenere le spese dell’Amministrazione relative a funzioni non territorializzabili (p. es.: politica estera e interessi debito pubblico) e quelle relative alla perequazione nazionale

Rilancio del Piano Nazionale per il Sud voluto e implementato dal Governo Berlusconi

Riordinare le priorità: turismo; infrastrutture e ambiente; università e istruzione; innovazione, ricerca e competitività

Utilizzare tutti i fondi comunitari disponibili attraverso il Piano di Azione e Coesione evitando sprechi e mancati impegni delle risorse, applicando gli stessi meccanismi sanzionatori, per le amministrazioni inadempienti, già previsti nell’ambito del federalismo fiscale

 

Famiglia

a) La persona e la famiglia sono al centro del nostro programma. La difesa e il sostegno alla famiglia, comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la promozione della dignità della persona e la tutela della vita, della libertà economica, educativa e religiosa, della proprietà privata, della dignità del lavoro, la solidarietà e la sussidiarietà saranno i punti di riferimento della nostra azione legislativa

Un fisco favorevole alla famiglia: a parità di reddito paghino meno tasse le famiglie più numerose (quoziente familiare)

Bonus bebè Piano di sviluppo degli asili nido

Buono (o credito di imposta) per scuola, università per favorire libertà di scelta educativa delle famiglie

Rendere totalmente detraibili dall’imponibile fiscale le spese per l’educazione e l’istruzione dei figli

Sostegni straordinari alle famiglie per l’assistenza ai disabili e agli anziani non autosufficienti

 



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