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ELEZIONI 2013/ Il programma del Pdl di Silvio Berlusconi

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Riforma fiscale

a)

Abbassare le tasse è fondamentale per lo sviluppo del paese: Eliminazione dell’IMU sulla prima casa No alla patrimoniale No all’aumento Iva

Tendenziale azzeramento (in 5 anni) dell’Irap, a partire dal lavoro, con priorità alle piccole imprese e agli artigiani

Diminuzione della pressione fiscale di 1 punto all’anno (5 punti in 5 anni)

Detassazione degli utili reinvestiti in azienda

Innalzamento limite uso del contante, con riferimento ai livelli medi europei

Fiscalità di vantaggio come politica di sviluppo economico territoriale

 

b)

Fisco amico e non nemico del contribuente: Assistenza preventiva degli uffici finanziari

“Contrasto di interesse” i contribuenti possono scaricare dall’imponibile fatture e ricevute

Concordato fiscale preventivo

Revisione e riduzione dei poteri di Equitalia

Revisione radicale del redditometro

Costituzionalizzazione dei diritti del contribuente

Compensazione tra crediti verso la PA e debiti fiscali, per le famiglie e per le imprese

Generale semplificazione degli adempimenti fiscali delle PMI, degli artigiani e dei lavoratori autonomi senza struttura o con struttura di piccole dimensioni

 

Le banche hanno avuto tantissimo, ora diano

Irrevocabilità di mutui e finanziamenti già erogati

Moratoria su rate di mutuo non pagate negli ultimi 18 mesi, con adeguamento del piano di ammortamento alle capacità economiche del debitore

Favorire nuovo accesso al credito per famiglie, giovani e imprese

I finanziamenti della Banca Centrale Europea alle banche italiane devono essere destinati prioritariamente al credito per famiglie, giovani e imprese

Separazione e/o specializzazione tra banche di credito e banche di investimento, anche attraverso opportuni incentivi e disincentivi fiscali

Rivedere Basilea III: parametri troppo rigidi alimentano la stretta creditizia

Favorire le nuove forme di finanziamento e sostegno alle imprese: private equity, venture capital

Valorizzare i Confidi con relativa patrimonializzazione dei fondi di garanzia

Eventuali salvataggi bancari devono essere solo a tutela dei risparmiatori e non degli azionisti di controllo

Valorizzazione del sistema bancario a vocazione territoriale

 

Dalla parte delle imprese, dalla parte del lavoro, dalla parte delle professioni

Riconoscimento alle imprese, per le nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato, di una detrazione (sotto forma di credito d’imposta) dei contributi relativi al lavoratore assunto, per i primi 5 anni

Centralità delle PMI nel modello di sviluppo italiano

Sostituzione dell’attuale sistema dei sussidi alle imprese con contestuale ed equivalente riduzione delle tasse sul lavoro e sulla produzione

Passaggio dalle autorizzazioni ex ante ai controlli ex post

Pagamenti più rapidi della pubblica amministrazione, in applicazione della direttiva europea sui ritardi di pagamento

Utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti, con particolare attenzione alle vocazioni territoriali degli azionisti, per finanziare l’innovazione e garantire i crediti alle esportazioni

Sviluppo dei distretti e delle reti d’impresa

Tutela e valorizzazione delle imprese commerciali di piccola dimensione, al fine della salvaguardia e della coesione sociale delle comunità locali

Apertura al mercato dei settori chiusi, in particolare dove persistono monopoli o oligopoli statali, a partire da scuola, università, poste, energia e servizi pubblici locali

Sviluppo di meccanismi concorrenziali e di vigilanza per contrastare accordi di cartello nel settore assicurativo

Favorire le imprese di giovani imprenditori: per 3 anni, vantaggi fiscali per le imprese di under 35

Valorizzare le libere professioni, riconoscendone le funzioni sussidiarie di pubblico interesse

Ritorno alla Legge Biagi per uno “Statuto dei Lavori” Risoluzione della questione esodati

Sviluppo della contrattazione aziendale e territoriale (ex art. 138 D.L. 138/2011)

Detassazione del salario di produttività

Sostegno all’occupazione giovanile attraverso la totale detassazione dell’apprendistato fino a 4 anni

Buoni dote per la formazione

Maggiore trasparenza per i sindacati su iscrizioni e bilanci Tetto alle pensioni d’oro

Incoraggiamento a indirizzare quote di risparmio su pensioni integrative

Sviluppo del telelavoro Partecipazione agli utili da parte dei lavoratori

Revisione dei premi Inail, con particolare riferimento alle PMI e agli artigiani, in funzione del rischio reale, sulla base di un criterio bonus-malus

 

Infrastrutture Uso della leva fiscale (sotto forma di credito d’imposta)

per lo sviluppo delle infrastrutture e project financing Piano generale per la mobilità urbana sostenibile Potenziamento della logistica e del trasporto merci

Nuova legge obiettivo “Infrastrutture per l’Italia”: azioni mirate per snellire le procedure e approvare più velocemente le infrastrutture necessarie per il paese

Progetto “Adotta una infrastruttura”: chi finanzia un progetto infrastrutturale, di un elenco stabilito dallo Stato, può detrarre dalle imposte il 90% del contributo e partecipare alle attività di controllo della realizzazione dello stesso

Realizzazione, nei tempi europei, delle linee ferroviarie ad alta velocità, a partire dalla Torino-Lione e potenziamento della rete ferroviaria nazionale

Completamento del processo di regionalizzazione dell’ANAS

Rilancio dell’iniziativa di liberalizzazione e privatizzazione delle reti infrastrutturali e dei pubblici servizi, come da D.L. 138 del 13 agosto 2011

 



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