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ELEZIONI 2013/ Il programma di CasaPound Italia

Ecco il programma politico completo di CasaPound Italia in vista delle elezioni del 24 e 25 febbraio 2013. L'introduzione viene dedicata alla "riconquista nazionale".

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

La nazione italiana, scrive CasaPound all’interno del proprio programma politico in vista delle elezioni del 24 e 25 febbraio 2013, “deve tornare ad essere un organismo avente fini, vita e mezzi d’azione superiori, per potenza e durata, a quelli degli individui, divisi o raggruppati, che lo compongono. Deve tornare ad essere una unità morale, politica ed economica, che si realizza integralmente nello Stato”. Individui e gruppi, si legge ancora, devono essere “pensabili” in quanto siano nello Stato: “Lo Stato che vogliamo è uno Stato etico, organico, inclusivo, guida e riferimento spirituale della comunità nazionale, uno Stato che torni a essere un fatto spirituale e morale. Il suo primo compito è quello di riaffermare e riconquistare la sovranità e l’autonomia minacciate da poteri forti, di natura privata ed internazionalista. Noi vogliamo un'Italia libera, forte, fuori tutela, assolutamente padrona di tutte le sue energie e tesa verso il suo avvenire. Un'Italia sociale e nazionale, secondo la visione risorgimentale, mazziniana, corridoniana, futurista, dannunziana, gentiliana, pavoliniana e mussoliniana”. Viene considerato “nemico nostro e della nazione tutto ciò che antepone gli interessi privati al bene comune, ogni concezione dello Stato individualistica e oligarchica, tutto ciò che induce allo sfiguramento dei popoli, delle persone e delle culture, tutto ciò che è nemico della forma. Consideriamo amico nostro e della nazione chiunque operi nell'interesse del popolo italiano e ne abbia a cuore il destino, la bellezza, la dignità sociale. Per la sua storia e per il suo destino, l'Italia deve tornare a esercitare una funzione avanguardista in un'Europa sovrana, unita, indipendente, pacificata e pacificatrice”. Riguardo la situazione economica, CasaPound sostiene che “l’emissione della moneta è stata scippata alla comunità nazionale a favore di gruppi privati che espropriano il bene pubblico con privatizzazioni pilotate, tengono sotto strozzo i cittadini, distruggono il risparmio, moltiplicano il debito e devastano lo Stato Sociale. Contro il vampirismo finanziario e per il ritorno della finanza al servizio dell’economia reale”, ecco cosa viene proposto: sovranità popolare sull’emissione di tutti gli strumenti di pagamento, azzeramento unilaterale del debito pubblico e conseguente modifica dei parametri previsti dal Trattato di Maastricht, mediante un nuovo Trattato. Proprietà statale della Banca d'Italia e controllo governativo della stessa. Controllo politico del Consiglio degli Stati membri dell’Unione Europea sulla Banca Centrale Europea e rotazione annuale tra gli Stati membri dell’incarico di Governatore della stessa. Istituzione di una Banca Nazionale Etica. Ritorno allo spirito della Legge Bancaria del 1936, con la separazione tra banche di deposito, banche di credito e banche d'affari, la distinzione tra credito a breve, medio e lungo termine e il divieto di creare moneta scritturale dal nulla, secondo le proposte del premio Nobel Maurice Allais. Sostegno ai piccoli istituti di credito locale come le banche di credito cooperativo e il credito artigiano. Messa fuorilegge dell’usura intesa come crimine contro la comunità nazionale. Rigido controllo del commercio di prodotti finanziari derivati, responsabili delle crisi. Abolizione della possibilità di scambiare questi strumenti su:  titoli di Stato, titoli di aziende pubbliche, banche di interesse nazionale, materie prime essenziali come gli idrocarburi e le derrate alimentari. Divieto per gli enti pubblici (comuni,regioni ) di finanziarsi sul mercato con l’emissione di bond. Divieto di effettuare vendite allo scoperto sui mercati finanziari.– Creazione di una società di rating pubblica europea indipendente dalla City londinese e da Wall Street che sostituisca integralmente organismi come Moody's e Standard &Poor's. Divieto alle banche e alle imprese di detenere partecipazioni incrociate. Alla pagina seguente il programma politico completo di CasaPound.