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Politica

PDL/ Vignali: due "sogni" veri, quoziente famigliare e defiscalizzazione delle imprese

Un operaio (Foto: Infophoto)Un operaio (Foto: Infophoto)

Da questo punto di vista un primo aspetto essenziale di lavoro è la considerazione della soggettività della famiglia dal punto di vista fiscale. Una riforma fiscale attraverso l’introduzione del quoziente famigliare in ogni forma di tassazione e come criterio di accesso alle politiche di welfare, è innanzitutto riconoscimento dell’ineliminabile valore sociale della famiglia. Altro tema centrale e connesso a questo è il lavoro. Nel nostro programma ci sono misure volte ad una consistente defiscalizzazione delle imprese che creano occupazione (irap e cuneo fiscale), nella consapevolezza – anche qui – che welfare non significa assistenzialismo e passività, ma dare un’opportunità. Per noi, il primo e più importante welfare è il lavoro.
Ma il lavoro non si crea per decreto, lo creano le imprese (comprese le imprese sociali). L’attenzione all’elemento fiscale è centrale in tutte le politiche che proponiamo, perché il fisco è la cartina al tornasole della sussidiarietà. Se lo stato toglie a famiglie e imprese le risorse che servono per investire la crescita resta un’illusione. Al contrario, una vera sussidiarietà fiscale significa che lo stato si fida delle persone, scommette sulla loro libertà e creatività, creando le condizioni favorevoli per liberare le energie presenti nella nostra società.
Da queste sfide riparte anche la moralità vera della politica, perché, come affermava il filosofo francese Paul Ricoeur, “l’etica del politico non consiste in altra cosa che nella creazione di spazi di libertà”.

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