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SCELTA CIVICA/ Mario Mauro: scuola e famiglie (con figli), le nostre tre misure chiave

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Mario Mauro (InfoPhoto)  Mario Mauro (InfoPhoto)

Dall’inizio della crisi economica la famiglia è la realtà che ha più sofferto. L’impegno di Scelta Civica vuole che questo ruolo centrale e imprescindibile della famiglia italiana sia mantenuto e rafforzato. È molto chiaro il programma su questo aspetto: “qualsiasi scelta governativa dovrà fare i conti con i suoi effetti sulla vita delle famiglie, e non solo degli individui, ricercando quindi una "Valutazione di impatto familiare" su ogni scelta politica, inoltre “le politiche di welfare saranno orientate dal principio della sussidiarietà”, nella consapevolezza “che solo una feconda interazione fra lo Stato, le famiglie stesse, le organizzazioni del terzo settore, le associazioni del volontariato e il mercato è in grado di generare un welfare più efficace e meno oneroso”. 

Le misure per la famiglia che proponiamo ruotano attorno a tre capisaldi: conciliazione fra lavoro e famiglia per supportare in modo particolare le giovani coppie lavoratrici; misure fiscali a favore delle famiglie, per permettere alle coppie di avere i figli che desiderano; misure a favore delle persone con disabilità. Nel solco di numerosi paesi europei, che anche grazie a questo crescono più di noi, è urgente un piano di sostegno alla natalità attraverso contributi economici progressivi correlati al numero dei figli a carico. In questo campo la semplificazione normativa e lo snellimento burocratico è fondamentale: una coppia non può diventare matta a capire come si modificherà la sua condizione fiscale e tariffaria se decide di mettere al mondo un figlio in più. Le misure proposte hanno quindi innanzitutto l’obiettivo di semplificare e concentrare gli interventi, accentuando le pari opportunità a favore dei bambini con più fratelli, dando attuazione agli articoli 53 e 31 della Costituzione. Non dimentichiamoci che la famiglia è il principale ammortizzatore sociale presente in Italia, non solo per i disoccupati e inoccupati, ma anche per i disabili e gli anziani non autosufficienti. Il Governo Monti ha fatto la sua parte ripristinando il fondo per la non autosufficienza (200 milioni di euro per il 2012). Queste risorse verranno incrementate, fino a 400 milioni di euro.



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