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Politica

ELEZIONI 2013/ Le pagelle: i voti prima dei risultati, Grillo e Berlusconi "furbetti", Bersani sufficiente, Monti bocciato

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GianninoFare per fermare il declino. Si è fatto un partito a sua immagine per arrestare il decadente dandismo del suo look. Voleva far perder il Berlusca, ma è scivolato su una laurea fasulla. Si può fare di tutto nella vita: mentire, rubare, etc., ma devi essere già parlamentare. Senza Voto, e me ne dispiace.

Monti. Detto il Loden, un vestito per tutte le stagioni: bancarie, europee, nazionali, governative, universitarie, popolari, regionali, etc. Non eletto dal popolo, e diventato il garante per la rinascita dell'Italia. È sceso in campo e il suo trasformismo si è affermato: si è appiattito come gli altri politici con gli stessi slogan populisti. Voto 5, da tecnico, in tv era accettabile, ora rasenta la tristezza.

Grillo. Comunque finisca è il vincitore. Ha radunato migliaia di persone in piazza con slogan efficaci e terra-terra, sfruttando l'avversione delle persone verso i politici attuali. Vuol fare la rivoluzione francese ghigliottinando tutti. Non è voluto andare in tv e rifiuta i confronti sui programmi politici perché lì cadrebbe dal pero. Furbissimo, populista. Voto 8. Domanda: ma di scheletri nell'armadio non ne ha? Attention… i giacobini han fatto poi una brutta fine.

Lupi. Uno sguardo all'enfant prodige di Formigoni (o di Berlusconi?) bisogna darlo. In campagna elettorale si è visto poco. A dire il vero ne aveva dovuta fare tanta prima: da Vespa, a Ballarò, etc. per difender il Berlusca sul tema morale (leggi: olgettine). Voto 7, ottimo scalatore di pareti scivolose, tipo specchi.

Due parole sui candidati alla presidenza della regione più importante d' Italia.

Ambrosoli. La scelta del Pd e stata azzeccata sia per la sua storia che per la figura che traspare. Non è un gran comunicatore, ma l'apparato del partito e molti preti lombardi lo sostengono. Se il detto: uomo barbuto è sempre piaciuto valeva ai tempi di mia nonna, ora veder in tv un barbuto intristisce. Voto 6,5 a lui e all'apparato di propaganda catto-comunista. Domanda: ma il fantasma del triste Prodi che ci faceva sul palco con lui? Lo so ma non ve lo dico.

Albertini. Poteva essere il candidato ideale per il Pdl, ma tra il fatto che non sempre in passato i rapporti con il Cav sono stati idilliaci e il fatto che la Lega voleva la presidenza regionale a tutti i costi, l'ex sindaco si è smarcato con una sua lista ed è andato con Monti. Voto 6,5, da martedì sarà: parlamentare europeo, senatore, consigliere regionale. Un cumulo di voti e di redditi, non resterà certamente in mutande come ai tempi di quando era sindaco (ve la ricordate la sfilata?).

Maroni. Il nuovo che avanza… Non ha il carisma del senatur e non è amatissimo nella Lega, ma se l’elettore lombardo non è masochista, non può buttarsi nelle braccia bolsceviche. Non si è sovraesposto in tv e ha fatto bene, non è un affabulatore e non è molto fotogenico. Voto 6,5 e un in bocca al lupo perché se dovesse perdere è finito (vabbè che i politici han nove vite).

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