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Politica

ELEZIONI 2013/ Beppe Grillo ha suonato la campana dell'ultimo giro

Beppe Grillo (Infophoto)Beppe Grillo (Infophoto)

Ogni mossa andrà soppesata con cura, rifuggendo da idoli falsi come quello dell’autosufficienza, che fece naufragare dopo appena 18 mesi il governo Prodi del 2006, mentre Berlusconi la grande coalizione l’aveva offerta alla sinistra. Il salto che deve fare il paese ha bisogno di apporti ampi, quindi la necessità di una coalizione potrebbe non rivelarsi poi troppo negativa. E la reale volontà di aprirsi verrà misurata subito: prima ancora di formare il nuovo esecutivo sarà necessario eleggere i nuovi presidenti delle Camere, e si spera che non sia la famelica ansia di tenere tutte le poltrone in mano alla maggioranza a prevalere.
Nel giro di poche settimane, poi, ci sarà un’altra delicatissima scadenza cui far fronte, quella di scegliere il successore di Napolitano. Più ancora che per i presidenti delle Camere, qui bisognerà volare alto. Chiudersi nella torre d’avorio dei numeri ed attendere il quarto scrutinio per eleggere un presidente di maggioranza sarebbe un pessimo inizio. Per guidare la fase di transizione verso una terza Repubblica, che è ancora lontana, serve qualcosa di più, un arbitro in cui tutti, o quasi, possano ritrovarsi e riconoscersi. Altrimenti il grillismo dilagherà, con effetti davvero imprevedibili, finendo di costituire un argine alla mancanza di partecipazione alla vita pubblica.

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