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DIRETTA ELEZIONI 2013/ Risultati: è ingovernabilità. Ora tocca alle regionali

Sono terminate da poco le operazioni di voto per il rinnovo del Parlamento e l'elezione di tre presidenti di Regione con relativi Consigli regionali. Segui e commenta la diretta live

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

DIRETTA RISULTATI ELEZIONI 2013 - Archiviate le consultazioni per la Camera e il Senato, che hanno consegnato il Paese a una apparente ingovernabilità grazie a un (quasi) pareggio alla Camera dei Deputati e a un puzzle al Senato che difficilmente potrà comporsi per le dimensioni incompatibili dei pezzi, oggi è il momento delle elezioni Regionali, dell'assegnazione dei seggi e della caccia agli eletti per capire come si comporrà il nuovo parlamento. Seguiamo insieme anche questa nuova giornata politica.

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COSI' IERI: RISULTATI ELEZIONI 2013 - Terminano alle ore 15 di oggi, lunedì 25 febbraio 2013, le operazioni di voto per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati e per le elezioni del Presidente e del Consiglio regionale di tre regioni: Lombardia, Lazio e Molise. Chiusi i seggi e appurato il dato relativo all’affluenza, inizierà lo spoglio delle schede, a cominciare da quelle per l’elezione del Senato. Seguiranno poi quelle della Camera. Nella giornata di domani, invece, martedì 26 febbraio, a partire dalle ore 14 si svolgeranno gli scrutini per le elezioni regionali. Anche questa volta, come già in passato, seguiremo in temporeale i risultati di queste elezioni, riporando dapprima gli exit poll, quindi le prime proiezioni e i dati che pian piano arriveranno dal Viminale. Avreste anche modo di vedere quali saranno le reazioni dei protagonisti e dei commentatori e potrete dire anche la vostra, potendo inviare commenti. Il ministero dell’Interno ha fatto sapere che gli elettori sul territorio nazionale, sulla base dei dati riferiti al quindicesimo giorno antecedente la data della votazione sono, per la Camera dei Deputati, 47.011.309, di cui 22.569.269 maschi e 24.442.040 femmine, per il Senato della Repubblica 43.071.494, di cui 20.547.324 maschi e 22.524.170 femmine, che eleggeranno 618 deputati e 309 senatori. Le sezioni aperte erano in tutto 61.597. Gli elettori della circoscrizione estero, sulla base dei dati dell’apposito elenco definitivo, sono per la Camera dei Deputati 3.438.670 e per il Senato della Repubblica 3.103.887 che eleggeranno 12 deputati e 6 senatori.

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I CANDIDATI - Come noto, le coalizioni o liste principali in lizza sono sei. Quella data per favorita è quella del centrosinistra "Italia bene comune", il cui candidato Premier è Pier Luigi Bersani. Oltre al Partito democratico, fa parte di questa coalizione anche Sinistra ecologia e libertà, guidata da Nichi Vendola. C'è poi la coalizione di centrodestra, il cui leader è Silvio Berlusconi. Data in recupero negli ultimi giorni, non sembra però in grado di conquistare la maggioranza. Oltre al Popolo della libertà, fanno parte di questa coalizione anche Lega Nord, Fratelli d'Italia e La Destra. Va detto che in caso di vittoria, non sarebbe Berlusconi la persona indicata come Premier, ma Angelino Alfano. Mario Monti, Presidente del consiglio uscente, è invece candidato con una propria lista di centro, supportata anche da Unione di centro e Futuro e libertà per l'Italia. Più voti di lui dovrebbe prendere il Movimento 5 stelle, il cui leader è Beppe Grillo. Dopo il successo del suo Tsunami toure nelle piazze italiane, potrebbe addirittura raccogliere più voti del Pdl. Ci sono poi gli outsider Antonio Ingroia, con la sua lita Rivoluzione civile, e Oscar Giannino, che in caso di superamento della soglia del 4% alla Camera di Fare per fermare il declino ha già fatto sapere che rinuncerà al posto di deputato, decisione dovuta alla recente polemica scoppiata intorno a lui per i titoli di studio mai conseguiti che pure lui dichiarava di possedere.

AFFLUENZA ORE 12 - Dopo l’apertura dei seggi, la percentuale è di poco inferiore al 15% (14,94%), in calo rispetto alle precedenti politiche quando i votanti furono alla stessa ora il 16,51%. Da sottolineare anche l’affluenza alle urne in Lombardia per le elezioni regionali, arrivata al 17,06%, in aumento del 6,3% rispetto alle consultazioni elettorali precedenti quando alla stessa ora votò il 10,7%. Nel Lazio l’affluenza è del 13,89% (8,60% alle precedenti elezioni alla stessa ora), mentre la percentuale del Molise è del 9,71%, in aumento rispetto all’8,35% delle ultime regionali. Va poi ricordato che il maltempo potrebbe condizionare i viaggi verso i seggi.

AFFLUENZA ORE 19 - I dati sull'affluenza delle ore 19 diffusi dal sito del Viminale evidenziano una doppia velocità nelle consultazioni elettorali. Rispetto alle politiche del 2008, infatti, il dato è leggermente negativo, in calo di circa 2,4 punti percentuali: 46,80% contro il precedente 49,21%. Dati più elevati per quel che riguarda le consultazioni regionali.

AFFLUENZA ORE 22 - Il dato relativo alle ore 22 di ieri fa registrare una partecipazione al voto del 55,17%, in netto calo rispetto alle ultime consultazioni (62,55%). Aumenta invece l’affluenza per le regionali, in particolare in Lombardia e Lazio, dove sono stati registrati tra gli otto e i dieci punti percentuali in più rispetto alle scorse elezioni. Come ha spiegato il politologo Roberto D'Alimonte, nonostante le apparenze si tratta di un dato relativamente alto. Basti pensare che gli scandali che hanno coinvolto ultimamente la politica hanno creato un certo distacco tra i cittadini e le istituzioni. Forse è proprio il "fenomeno Grillo" ad avere riportato ai seggi coloro che non erano intenzionati a votare. La regione in cui ieri si è votato meno è la Calabria, con una percentuale di poco superiore al 40%.

LE REAZIONI SU TWITTER - Seguendo l'hashtag Twitter #elezioni2013 si trovano molti commenti, ma la maggioranza sono dedicati a due candidati: Silvio Berlusconi e Beppe Grillo. In molti stanno evidenziando il fatto che tanti elettori hanno fotografato con il cellulare il loro voto, in particolare in favore del Movimento 5 stelle. Questo potrebbe avere delle conseguenze o no? E qui gli internauti si dividono. C'è poi chi segue i candidati al seggio e fa notare che Beppe Grillo si è portato via la matita, mentre Silvio Berlusconi ha dovuto subire la protesta di una sostenitrice di Femen che si è presentata a seno nudo davanti al seggio. Il falso profilo di Veronica Lario invita poi gli italiani a fare come lei e a separarsi, anche attraverso il voto, da Berlusconi. C'è anche chi ricorda attraverso un aforisma quanto sia importante votare: "I cattivi amministratori sono eletti dai bravi cittadini che non vanno a votare".

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COMMENTI
25/02/2013 - non è una partita (Andrea Trombetta)

Non ha vinto nessuno perchè non c'era di che vincere. Bersani, che doveva governare, ha i numeri a metà. Berlusconi, che voleva sorpassare, ha un terzo dei deputati di ieri e due terzi dei senatori, cioè 300 deputati in meno. Grillo ha fatto il pieno di voti, ma non di seggi. Monti ha raggiunto il quorum, ma non per fare una maggioranza. Ha vinto l'Italia? Sarà la volta del "tutti contro Berlusconi" per mandarlo in esilio? Sarà l'occasione delle riforme o quella dell'ammucchiata voluta dal popolo? Sarà la volta della responsabilità e della riforma della politica? Oppure un'altra occasione per iniziare l'ennesima partita, continuare l'infinita campagna elettorale e non fare nulla? Bersani e Grillo hanno la palla, ma non è una partita ...