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Politica

ELEZIONI 2013/ Alfano: "too close to call", il Viminale non dichiari un vincitore

Angelino Alfano chiede al Ministero dell’Interno di dichiarare il "too close to call". In sostanza il segretario del Popolo della Libertà chiede che il Viminale non dichiari un vincitore

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Lo scarto è troppo ridotto e i risultati elettorali delle due coalizioni sono troppo simili. Per questo motivo, quando mancano solamente pochissime sezioni da scrutinare alla Camera e al Senato, Angelino Alfano chiede al Ministero dell’Interno di dichiarare il "too close to call". Cosa significa? In sostanza il segretario politico del Popolo della Libertà chiede che il Viminale, preso atto del fatto che la coalizione di centrosinistra e quella di centrodestra sono separate da una manciata di preferenze, non dichiari un netto vincitore ma annunci, di fatto, la parità. "I dati diffusi dal Viminale, come ha ricordato il ministro Cancellieri nei giorni scorsi – ha detto Alfano in una recente e breve conferenza stampa - sono solo dati ufficiosi che vengono raccolti con metodi empirici soggetti inevitabilmente ad un margine di errore. Anche se tale margine è molto contenuto, esso è però certamente superiore allo scarto dei voti, davvero minimo, che si registra allo stato tra le prime due coalizioni della Camera". Immediata la replica di Nico Stumpo, responsabile Organizzazione del Pd: "Invitiamo Alfano a non esasperare il clima negando la realtà. Il centrosinistra ha ottenuto più voti alla Camera e al Senato. Il centrodestra ne prenda atto: questa è la realtà".

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