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RISULTATI ELEZIONI 2013/ Camera: dati definitivi, ecco le percentuali

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ELEZIONI 2013 CAMERA: I DATI DEFINITIVI - Dal Ministero dell’Interno giungono i dati definitivi relativi alle elezioni per il rinnovo della Camera dei Deputati. Sono state infatti scrutinate le 61.446 sezioni totali e il centrosinistra ottiene la maggioranza assoluta grazie a 10.031.168 voti totali e il 29,54% delle preferenze. Segue la coalizione di centrodestra a quota 29,18%, mentre il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo si attesta al 25,55%. Proprio a causa di uno scarto così ridotto, Angelino Alfano ha recentemente chiesto al Viminale di dichiarare il "too close to call", cioè che i dati non vengano ufficializzati. "I dati diffusi dal Viminale, come ha ricordato il ministro Cancellieri nei giorni scorsi – ha detto il segretario Pdl - sono solo dati ufficiosi che vengono raccolti con metodi empirici soggetti inevitabilmente ad un margine di errore. Anche se tale margine è molto contenuto, esso è però certamente superiore allo scarto dei voti, davvero minimo, che si registra allo stato tra le prime due coalizioni della Camera". Tornando ai dati definitivi, risultano più staccati tutti gli altri schieramenti, a cominciare dalla Scelta Civica di Mario Monti che non va oltre quota 10,56%, seguito da Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia che si ferma al 2,24%. Male anche Fare per Fermare il Declino di Oscar Giannino, a quota 1,12%.

ELEZIONI 2013 CAMERA, IL COMMENTO DI PIER LUIGI BERSANI – Anche il segretario del Partito Democratico e candidato premier della coalizione di centrosinistra Pier Luigi Bersani ha da poco commentato i risultati di queste elezioni per il rinnovo del Parlamento. Nonostante i risultati non proprio entusiasmanti, il leader del Pd guarda il bicchiere mezzo pieno: "Il centrosinistra ha vinto alla Camera e per numero di voti anche al Senato. E' evidente a tutti che si apre una situazione delicatissima per il Paese. Gestiremo le responsabilità che queste elezioni ci hanno dato nell'interesse dell'Italia". Pochi minuti prima aveva parlato invece Nichi Vendola, leader di Sel: “se questi dati venissero – ha detto il governatore pugliese - la maggioranza dei voti è al centrosinistra sia alla Camera che al Senato. Quindi tocca al centrosinistra l'onere di una proposta per rispondere alla domanda di cambiamento che avanza il Paese. Il centrosinistra dovrà essere immediatamente capace di curare le ferite della nostra democrazia". Vendola ha poi voluto sottolineare che, a suo giudizio, “il governissimo sarebbe la più velenosa delle sciagure".

ELEZIONI 2013 CAMERA, I DATI REALI A MENO DI MILLE SEZIONI DA SCRUTINARE - E'un testa a testa alla Camera tra il centrodestra e il centrosinistra, con il Movimento 5 Stelle che però si consolida come primo partito dell'emiciclo. I partiti che sostengono Pierluigi Bersani quando siamo a 59.732 sezioni pervenute su 61.446 totali, giungono al 29,60% (pari a 9.738.444 voti) contro il 29,11% di quelli che sostengono l'ex-premier Silvio Berlusconi che riesce a raccogliere 9 milioni e 577 mila 814 voti. Una differenza percentuale che si assottiglia sempre più a meno dello 0,5%. Uno scenario che apre davvero a un clamoroso ribaltone che - come accennato tra le righe dalle dichiarazioni del segretario del Pdl Angelino Alfano - potrebbe davvero aprire a scenari imprevedibili. Beppe Grillo, forte dei suoi 8.396.269 voti consolida il suo primato, ma raccoglie "solo" il 25,52% (non essendo in coalizione con alcun altro partito) e questo lo "condanna" solo a un primato relativo. Praticamente residuali gli altri schieramenti, eccezion fatta per Scelta Civica di Mario Monti (in coalizione con Udc e Fli) che raccoglie 3.480.866 voti, pari al 10,58%.

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ELEZIONI 2013, ULTIMA PROIEZIONE IPR MARKETING (AGGIORNAMENTO ORE 22.50) - Lo spoglio dei voti procede con una certa velocità e ormai Ipr Marketing ha consegnato la sua ultima proiezione per la Camera dei deputati basata sul 98% del Campione. Il Centrosinistra è dato al 30% (Pd 25,6%, Sel 3,3%, Centro Democratico 0,7%, Svp 0,4%). Il Centrodestra si attesta al 29% (Pdl 21,5%, Lega Nord 4,3%, Fratelli d’Italia 1,9%, La Destra 0,7%, Altri 0,6%). La coalizione Agenda Monti per l’Italia raccoglie il 10,7% (Agenda Monti 8,4%, Udc 1,8% e Fli 0,5%). Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo risulta il secondo partito in assoluto con il 25,5% dei voti, vicinissimo al Pd. Restano sotto la soglie del 4% Rivoluzione Civile (2,2%), Fare per fermare il declino (1,2%) e Lista Amnistia, Giustizia e Libertà (0,2%), oltre agli altri partiti.

ELEZIONI 2013, PROIEZIONE IPR MARKETING RIGUARDO I SEGGI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI (AGGIORNAMENTO ORE 22.35) - I risultati delle elezioni 2013 continuano a diventare sempre più chiari e ora arrivano anche le proiezioni sulla ripartizione dei seggi alla Camera dei deputati. Ipr Marketing per Tgcom24 ha fatto i primi conti con una copertura del 98% del campione. Il Centrosinistra avrebbe 340 seggi (295 al Partito democratico, 28 a Sel e 7 a Centro Democratico). Il Centrodestra avrebbe 119 seggi (92 al Pdl, 19 alla Lega Nord, 8 a Fratelli d’Italia). Al Movimento 5 stelle di Beppe Grillo spetterebbero ben 112 seggi, mentre alla Lista Civica di Mario Monti 46 (di cui 38 alla lista di Monti e 8 all’Udc).

ELEZIONI 2013: LETTA PRUDENTE "SPERIAMO DI ESSERE IL PRIMO PARTITO ALLA CAMERA" (ORE 22:10) - Alla Camera dei Deputati le sezioni pervenute sono oramai 56.908 su 60.431. Si conferma un testa a testa tra le coalizioni di centrodestra e di centrosinistra che sono separate da trecentomila voti circa. La coalizione di centrosinistra ha ottenuto al momento 9.091.926 voti che gli fa raggiungere il 31,77%. La coalizione di centrodestra, capitanata da Silvio Berlusconi ha ottenuto invece il 30,60% con 8.757.393 voti. Il Movimento 5 Stelle, ha raccolto da solo il 23,75% dei voti, apri a 6.797.441 preferenze. Se pensiamo che al momento il Pd ha raggiunto quota 7.884.890 voti si capisce come il movimento di Beppe Grillo ha la possibilità di vincere e ottenere il premio di maggioranza. Anche Enrico Letta si sta pronunciando in modo prudente proprio in questi minuti, in modo cauto. "Chi otterrà la maggioranza alla camera avrà la responsabilità di fare le prime proposte per governare il Paese". Napolitano lo sa. Per Grillo sarebbe un piacere.


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