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Politica

RISULTATI ELEZIONI 2013/ Sapelli: la vittoria di Grillo è colpa di Napolitano

Per GIULIO SAPELLI questo è il fallimento della politica del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Sono state le sue scelte che hanno portato alla disgregazione politica

Beppe Grillo (InfoPhoto)Beppe Grillo (InfoPhoto)

Dopo i primi risultati del voto del 24 febbraio e le prime proiezioni, ecco apparire la fotografia di un Paese in disgregazione. In un gioco di specchi infernale, si riflettono immagini e sequenze di una società, di vecchi e nuovi poteri, di una politica frammentata. Il successo del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo è solo un aspetto (anche se certamente il più esplosivo) della crisi italiana. Bisogna aggiungervi la completa assenza di grandi partiti, di grandi leader, che un tempo avevano garantito la stabilità all'Italia. Occorre mettere in conto il fallimento di questi ultimi anni, e in particolare di quest'ultimo, con la scelta fatta dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano di ritardare di tredici mesi il ricorso alle urne, lasciando che, nell'attuale situazione economica e sociale, l'esercito di chi contestava e urlava il proprio malessere sociale si ingrossasse, mese dopo mese, dato dopo dato economico, stima dopo stima sul crollo del Pil, dei consumi e dell'occupazione. Il professor Mario Monti, premier uscente, nominato senatore a vita, dopo essere “salito” in campagna elettorale si attesta, forse, intorno al 10%. Quando era partita la sua avventura della “salita in politica”, c'era chi lo accreditava di una potenziale “forchetta” tra il 20% e il 25%.

Giulio Sapelli, docente di Storia economica alla Statale di Milano, è un grande economista, che legge con rara acutezza la politica mondiale, non solo quella italiana. La conoscenza della storia, la capacità di lettura della politica e la sua grande competenza economica gli permettono di stilare un giudizio severo degli errori commessi: «Questo è il fallimento della politica del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Sono state le sue scelte che hanno portato alla disgregazione politica. La colpa non è nemmeno di Monti, che al massimo “viaggiava sempre in bicicletta”. La colpa è di Napolitano, che si è dimostrato subalterno alla logica del capitalismo finanziario. Certo, dopo la campagna elettorale che ha fatto, distribuendo epiteti a tutti i suoi concorrenti, Monti dovrebbe almeno dimettersi da senatore a vita».

Alcuni vedono una situazione caotica, parlano apertamente di caos. È uno scenario che corrisponde alla realtà ?


COMMENTI
26/02/2013 - La sabbia può soffocare la fame, ma non sazia (Andrea Trombetta)

Sono sinceramente stupito dalla superficialità del commento di Sapelli. La domanda che nel Paese è diventata un urlo ha due cause: una culturale e l'altra finanziaria. La seconda è l'enormità del peso del debito pubblico, di cui siamo drammaticamente schiavi; la prima è una concezione unilaterale della politica, fatta da professionisti ormai interamente e quotidianamente occupati a guadagnare il consenso di inerti milioni di spettatori. Dobbiamo smettere questa lettura in cui l'io, ogni io politico, è un elemento passivo da soddisfare con palliativi che ne anestetizzino l'autentico bisogno. Il problema non è sedare il sintomo, ma individuare la causa e attuare una soluzione strutturale, rispondere in modo adeguato e durevole. Certo che la politica delle promesse facili va in tutt'altra direzione, ma è forse colpa di Napolitano o Monti se in tredici mesi PDL e PD non sono riusciti a tagliare davvero i costi della politica, fare una riforma elettorale, eliminare le province? È colpa di Napolitano se chi in 19 anni non ha combinato nulla si scandalizza perché in 13 mesi non si vedono i vantaggi di alcune riforme strutturali, ma se ne colgono solo i costi? Ingrassiamo di sabbia gli affamati e smetteranno di urlare, ma non staranno meglio.

 
26/02/2013 - ed i mercati stanno a punir l''italia! (antonio petrina)

ed i mercati stanno a punir l'italia (-6% le borse dei titoli bancari) per l'ingovernabilità e mandano a dire al nascente governo quanto mefistefele disse al sovrano : stampa moneta (Faust II) ,tanto il conto del sarto lo pagherai più avanti(keines,Prospettive)!

 
26/02/2013 - Colpa di Napolitano? (flavio colombo)

La disgregazione politica è colpa di Napolitano?? A me sembra invece che la disgregazione politica abbia portato Napolitano a fare certe scelte, visto che 13 mesi fa nessuno degli eletti sembrava voler andare a governare o continuare a governare. Quindi si sono messi daccordo per far governare un non eletto. Una politica più disgregata di così... Probabilmente un anno fa' il centro destra avrebbe preso meno voti, non avendo nessuno a cui addossare le colpe, ed avrebbe governato il PD. Meglio? Non so.

 
26/02/2013 - #sapevatelo (Daniele Scrignaro)

Parrebbe che “il” dato per eccellenza di queste elezioni sia il successo Grillo-Berlusconi, meglio, il roboante risveglio degli smargiassi. Il vocabolario degli etimi dice: «Bravaccio, millantatore, che si vanta più di quello che faccia». Promette e non mantiene (in questo caso c’è proprio da augurarsi che nessuno dei due mantenga). Fin qui il folklore. Sulle “colpe” del Presidente andrei piano, molto piano perché il vincitore vero, l’occasione che – grazie ai boccaloni che hanno seguito gli smargiassi – si prospetta è l’ingovernabilità, cioè la grande opportunità di rifondare questo Paese mettendosi tutti attorno allo stesso tavolo. Con un vantaggio rispetto ai primi, i politici del dopo la Liberazione, che questa volta c’è posto – e servono – tutti. In questi undici anni sono stati tutti un po’ come gli allora fascisti, ogni partito (e movimento – prima che qualcuno si offenda) ha fatto emergere il peggio di se stesso, dall’ignavia del Pd, passando per le spacconate del Pdl, fino alle picconate del 5 Stelle, alla ardita intuizione di Scelta Civica (gestita con semplicioneria pur con le oggettive scusanti della giovanile incompetenza e del tempo breve). Ma, se «dal diamante non nasce niente, dal letame nascono i fior», per favore, non gettiamo ai porci questa provvidenziale circostanza. Se la Repubblica, con la sua Assemblea costituente, è nata dalle bombe di una guerra militare, non sprechiamo lo sfacelo delle bombe finanziarie. Su Twitter si dice #sapevatelo.

 
26/02/2013 - la colpa è del PD (Claudio Baleani)

La colpa è del PD. Se avessero collaborato con la riforma costituzionale per diminuire il numero dei parlamentari, votata dal solo centro destra, e magari pagarli un pò meno i grillini avrebbero preso di meno. Ma che c'entra Napolitano? Se il PD avesse candidato Renzi a grillo sarebbe diminuito il serbatoio di potenziali voti.