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Politica

ELEZIONI 2013/ Violante (Pd): il mio programma per governare con Pdl, Monti e Grillo

Luciano Violante (InfoPhoto)Luciano Violante (InfoPhoto)

Nel 2005 in Germania di fronte a condizioni simili alle nostre hanno formato una grande coalizione. E’ chiaro che nel nostro Paese è impensabile la possibilità di una maggioranza di governo precostituita che veda insieme Bersani, Berlusconi, Grillo e Monti. Spetta quindi al primo partito per numero di parlamentari tanto alla Camera quanto al Senato, avanzare una proposta a tutte le altre forze politiche, nessuna esclusa, basata su alcuni punti chiari. Bisognerà vedere quale tipo di risposta verrà, e in base a questa risposta si deciderà quindi quale sarà la sorte della legislatura.

 

Berlusconi ha già parlato di responsabilità e della sua disponibilità a un governo di coalizione … 

 Ciò di cui sto parlando non è di un governo di coalizione, ma di una proposta sulla quale gli altri possono convergere o meno. Se convergono si potranno compiere i passi ulteriori. Anche la scelta dei presidenti di Camera e Senato non può che essere fatta all’interno di forze politiche che trovano un punto di convergenza.

 

Lei esclude la possibilità di un accordo tra Pd e Movimento 5 Stelle? 

 No, io ritengo che la proposta del Pd vada fatta a tutti, e poi si debba stare a vedere chi l’accetta e chi la rifiuta.

 

Quali devono essere le priorità programmatiche di questa proposta? 

 I punti sui quali mi concentrerei sono: il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni, l’eliminazione dell’Imu sull’unica casa per i ceti più poveri, misure per la ricerca scientifica, la riduzione del numero dei parlamentari, risoluzione del conflitto d’interessi, una nuova legge elettorale, semplificazione del procedimento legislativo alla Camera e al Senato, voto delle proposte di iniziativa popolare entro sei mesi dal loro deposito.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
27/02/2013 - la tesi del dato emozionale non mi emoziona (Claudio Baleani)

Il voto a Berlusconi o a Grillo è un dato emozionale. Invece quello a Bersani sarebbe un voto di ragione. Questa è la tesi. Non ho capito come si fa a mettere insieme il voto a Grillo con quello a Berlusconi. Ma andiamo avanti. Proposta Bersani? Qual è? Berlusconi ha detto che il motore dell'economia italiana è il mattone e l'IMU stronca il mercato. Chiedete alle imprese se è vero o è un dato emozionale e chiedete alle Banche quanti crediti inesigibili hanno verso i costruttori. La proposta di Violante è interessante, anche se scheletrica, ma prima di tutto ci si deve mettere sulla testa che Berlusconi non prende voti per caso. Li prende perché c'è una maggioranza in Italia che è di centro destra. Ma è tanto difficile ammetterlo? Un'ultima cosa. Olli Rehn, l'ex calciatore finlandese, si è ingerito nei fatti italiani fino a far credere a Monti di essere un grande leader. Il risultato è che Monti non lo possiamo più prendere per fare il presidente del consiglio e lui ha portato via i voti che servivano per fare una maggioranza probabilmente al PD. La prossima volta non facciamo lo stesso errore. Ragioniamo con la testa nostra. E se uno dice: ma questo lo vuole il PPE possiamo avere la libertà di rispondere, "Chi se ne frega"?