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VISTI DALLA GRECIA/ Deliolanes (Ert): grazie alla Merkel voi avete Grillo e noi i nazisti...

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Secondo me è quello che in cuor suo Bersani sta auspicando. C’è ovviamente il problema cui stiamo assistendo in queste ore: per imporre questo cambiamento di politica economica occorre combattere, Bersani ieri in conferenza stampa ha detto che occorre un governo «di combattimento». Sulla seconda parola non ci sono dubbi, il problema è la prima: per combattere occorre un governo e dunque serve una maggioranza in Parlamento. Non si scappa.

Qual è a suo modo di vedere l’ostacolo maggiore?
Sta nel Movimento 5 Stelle, nella sua indecifrabilità. Confesso che noi giornalisti esteri non riusciamo a capirlo fino in fondo. Ieri per esempio Grillo ha dichiarato che M5S valuterà le proposte «misura per misura», ma in politica è un po’ poco per prendere decisioni serie. Per quanto uno possa essere rivoluzionario, la politica ha le sue regole e occorre rispettarle. Combattere la casta è condivisibile e legittimo, ma quando prevale il caos occorre fare proposte, rendersi disponibili, fare alleanze.

Forse Beppe Grillo non la pensa così.
Il M5S dovrebbe ora imparare a fare una politica giusta, corretta. Non si può avere un fine da perseguire e non prendere seriamente in considerazione i mezzi per raggiungerlo.

E una simile evoluzione di M5S secondo lei è possibile?
In Grecia abbiamo avuto un movimento non paragonabile a quello di Beppe Grillo, ma di estrema sinistra, Syriza, che per lunghi anni è stato ai margini del sistema politico. Si aggirava intorno al 3 per cento e non entrava in parlamento. Poi, con la crisi, è riuscito ad arrivare al 27 e ora è il principale partito di opposizione. Tra il 3 e il 27 per cento ne corre. In mezzo sta un grosso sforzo per imparare le regole della democrazia e Syriza lo sta facendo.

Gli attuali protagonisti della scena sapranno fare i conti con Grillo?
Sotto questo profilo mi pare che lo sforzo più serio sia venuto da Bersani. Ha aperto il Pd a molto elementi del programma di Grillo riguardanti la moralità della politica e si è dichiarato disposto a portarli avanti come forza di governo in cambio di una fiducia in Parlamento. Il partito di maggioranza relativa la sua mossa ora l’ha fatta. Si tratta di capire se M5S è intenzionato a prenderla sul serio.

(Federico Ferraù)



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COMMENTI
27/02/2013 - commento (francesco taddei)

Signor Deliolanes è forse colpa della germania se l'italia ancora crede nel socialismo reale, si indebita oltre le sue possibilità, ha un'architettura costituzionale più bella del mondo per i comici, più insegnanti assunti con più denatalità, statalità ovunque, anche su settori preistorici come i trasporti, corporazioni professionali, sindacati che occupano lo stato, apparati statali dall'esercito alla banca d'italia ed oltre che fanno corpo a sè invece che rispondere alla politica, i cui rappresentanti non sono scelti ma nominati, per non parlare della magistratura e un sistema universitario arcaico?