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BEPPE GRILLO/ Pacco sospetto alla sua abitazione, intervento degli artificieri

E' stato richiesto l'intervento degli artificieri dopo che un pacco ritenuto sospetto è stato consegnato stamane a casa di Grillo. Che intanto chiede la fiducia a un governo M5S

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Un pacco sospetto è stato recapitato oggi all'abitazione di Beppe Grillo, una villa che si trova sulle colline di Genova. Sono stati chiamati gli artificieri dell'arma dei carabinieri che hanno preso il pacco (arrivato da Alghero, il mittente sarebbe una persona ivi residente) su cui era scritto "libri usati" ed è stato preso in consegna e portato via. Al momento ancora non si sa quale fosse il reale contenuto del pacco. La casa di Grillo da giorni è sottoposta a un autentico assedio dei cronisti che due giorni fa all'indomani del risultato elettorale erano riusciti a intercettare il comico/politico e a sottoporlo a una lunga serie di domande a cui si era sottoposto volentieri. Da quel momento invece non è stato più possibile incontrarlo, almeno per i cronisti italiani, mentre miglior accoglienza hanno avuto gli inviati dei media internazionali. Tra l'altro non si sa neanche se Grillo sia effettivamente a casa sua: la colf dice a tutti che Grillo è andato via mentre la moglie è stata vista effettivamente andarsene. Ma il pacco di stamattina lo ha ricevuto in cosnegna proprio lei ed è stata òei a chiamare i carabinieri. Grillo però si è fatto vivo su twitter con un messaggio: "Se proprio Pd e Pdl ci tengono alla governabilità possono sempre votare la fiducia al primo governo M5S". E' la prima iniziativa concreta del leader dopo gli attacchi di ieri a Bersani e la promessa di non votare la fiducia a nessun governo, né di sinistra né di destra. Parole che avevano turbato parte della base del movimento che sulla Rete si era espressa contro questa dichiarazione. Si chiede infatti a Grillo di trattare con gli altri partiti perché la massa di voti non rimanga inutilizzata. E' anche stata aperta una petizione online che in poche ore ha raccolto circa centomila firme. Ci sono però pareri discordanti su questa iniziativa, si parla di una promotrice che non avrebbe mai fatto parte del M5S. 

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