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ELEZIONI 2013/ Sardo (l’Unità): Bersani non farà la grande coalizione

Per CLAUDIO SARDO, il leader del Movimento 5 Stelle deve dire in modo chiaro se cerca una soluzione plausibile o se punta allo sfascio, spiegando a questo Paese che cosa pensa di fare

Pier Luigi Bersani (InfoPhoto) Pier Luigi Bersani (InfoPhoto)

“Un nuovo governo di grande coalizione, con le modalità che abbiamo visto attuate da Mario Monti, ci spingerebbe a rotta di collo sulla strada della Grecia. I partiti devono ritrovare la loro autonomia politica, e quindi un esecutivo di minoranza come quello proposto da Pier Luigi Bersani è la modalità più adeguata per superare una fase di estrema difficoltà come quella attuale”. Ad affermarlo è Claudio Sardo, direttore de l’Unità, dopo che il segretario del Pd ha aperto a Beppe Grillo per trovare una maggioranza in Parlamento. Il leader del Movimento a 5 Stelle ha replicato a Bersani: “E’ un morto che parla. Fa proposte indecenti. Si dimetta”.

Bersani ha proposto la formazione di un governo di minoranza. Quanto pensa che possa durare?

Innanzitutto bisogna vedere se quest’impresa riesce. Al momento è ancora una proposta, per di più difficile, ma è l’unica possibilità seria che noi abbiamo nel bagaglio di un sistema parlamentare come quello italiano. Un governo di grande coalizione, nelle forme che abbiamo riconosciuto anche di recente con Mario Monti, è una soluzione che non farebbe bene all’Italia. Queste elezioni, con questo grado di ingovernabilità, ci hanno spinto sulla strada della Grecia e il rischio è che questa tendenza subisca un’accelerata.

Come fare perché ciò non avvenga?

I partiti devono mantenere un margine reciproco di autonomia, di alternativa politica, formulare delle proposte che tengano insieme interessi in competizione tra loro. Un governo di minoranza aperto al confronto con tutte le forze parlamentari è una sfida che anche nella storia d’Italia è già avvenuta e ha consentito di superare delle fasi di estrema difficoltà, per poi riconsegnare lo scettro al Paese. Un governo di questa natura potrebbe fare un certo numero limitato di riforme indispensabili, per poi ritornare al voto.

Che cosa ne pensa delle dichiarazioni di Grillo?

E’ arrivato il momento in cui ognuno deve assumersi le sue responsabilità in modo solenne davanti al Paese. Il leader del Movimento 5 Stelle deve dire in modo chiaro se cerca una soluzione plausibile o se punta allo sfascio, spiegando a questo Paese che cosa pensa di fare e assumersene le responsabilità.

Che cosa risponderà Napolitano a questa proposta di un governo di minoranza?


COMMENTI
28/02/2013 - PD al governo? No grazie. (Moeller Martin)

Sono ormai quasi 70 anni che gli italiani confermano di non volere essere governati dal PCI, ne come tale ne nella sua attuale denominazione PD. Non basta rivoltarsi la giacchetta per diventare democratici.

 
28/02/2013 - politichese (luisella martin)

Ascoltando le reazioni del leader e del giornale del partito democratico, sembra evidente l'intenzione di "piegare" il voto espresso dal popolo agli interessi dei partiti (se non del partito!). Una volta questo modo di fare si chiamava "politichese". Ricordando il passato da chierichetto, l'onorevole Bersani dovrebbe chiedere scusa per aver, attraverso le voci del suo partito, offeso, dileggiato, infangato la persona del suo primo avversario politico che, per quanto possa essere riprorevole, non ha mai goduto della presunzione di innocenza, dal primo momento in cui ha messo piede in politica. Ciò ha reso milioni di italiani che hanno votato Berlusconi, cittadini ingenui o indegni. L'onorevole Bersani chiama tutto ciò lotta politica, io credo invece che si tratti di un moralismo giustizialista che l'Italia si deve scrollare di dosso.