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CONDONO TOMBALE/ Maroni dice no a Berlusconi: niente colpi di spugna

Non è d'accordo con il suo alleato il segretario della Lega: a Maroni non piace la proposta di un condono fiscale. Invece approva la restituzione dell'Imu

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I due alleati dell'ultimo momento, il leghista Maroni e il leader del Pdl Berlusconi, in corsa per il centro destra, al primo stop elettorale. La proposta di condono infatti annunciata dal Cavaliere, non piace al segretario padano. Parlando infatti al programma Radio anch'io Maroni ha detto esplicitamente che i colpi di spugna in generale non gli sono mai piaciuti e in questo senso non gli piace l'idea di un condono. "Preferisco seguire un'altra strada, che è quella che c'è nel programma: combattere l'evasione attraverso il contrasto di interessi, cioè la possibilità di portare in detrazione qualsiasi ricevuta per prestazioni rese", ha spiegato, aggiungendo che invece la proposta di Berlusconi di restituire l'Imu agli italiani,  è invece condivisibile e una buona idea. A proposito del progetto di fare un accordo con la Svizzera per ottenere un chiarimento sulle transazioni finanziarie e dunque ottenere soldi si dice d'accordo anche su questo. Tornando al cosiddetto condono tombale come l'ha definito il leader del Pdl,si tratterebbe secondo quanto ha detto lo stesso Berlusconi di un condono interno a Equitalia: "Il condono tombale si impone in caso di una riforma fiscale globale passando da un sistema fiscale a un nuovo regime che introduca finalmente una tassazione dalle persone alle cose. E' chiaro che occorre un condono per un nuovo inizio". Sulla proposta sono intervenuti altri esponenti politici ad esempio casini che ha detto che un condono farebbe passare l'Italia per il paese degli irresponsabili. Sul caso è intervenuto anche ilsussidiario.net con una intervista a Ugo Arrigo che ha detto: "Sono estremamente scettico riguardo gli strumenti ipotizzati da Berlusconi, per un motivo in particolare: i governi che attuano il condono fiscale sostanzialmente dimostrano di non essere in grado di combattere l’evasione fiscale. E’ una sorta di resa da parte del governo che, di fronte a tutti coloro che per anni sono sfuggiti al fisco, chiede loro di rientrare spontaneamente mettendo sul piatto uno “sconto” sostanzioso".