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ELEZIONI/ Rondolino: se Berlusconi e Monti continuano ad attaccare, Bersani "scoppia"

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È in una posizione oggettivamente difficile, Bersani, ma anche per colpa sua. Ingroia poi sta alzando il tiro ed è difficile pensare che alla fine prevalga il senno del “voto utile” per battere la destra. Quello è un ragionamento che va bene per i militanti, non per il grosso dell’elettorato.

In sintesi, governabilità a rischio e prospettive di un ricorso alle urne in tempi brevi.
Le previsioni indicano incertezza e precarietà. Credo che il centrosinistra vinca alla Camera, ma bisognerà guardare in controluce i voti al Senato. Poi ci sono i margini di una trattativa possibile tra Bersani e Monti. Ma c’è pure la possibilità di un governo di larghe intese, di unità nazionale, dove alla fine si tira avanti, in attesa che nel mondo, in Europa e in Italia si trovi una soluzione credibile per uscire da questa recessione.


(Gianluigi Da Rold)




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COMMENTI
05/02/2013 - unità nazionale (luisella martin)

L'ipotesi, ultima dell'intervistato, di un governo di unità nazionale è l'unica auspicabile, non tanto per l'impossibilità di avere una maggioranza al Senato nel caso di vittoria della sinistra, ma perché solo in quel modo si potranno realizzare le riforme, sia che vinca Berlusconi, sia che vinca Bersani. Purtroppo però, se vince Bersani, ci vorranno mesi prima che il governo trovi strategie utili per l'immediato; nell'attesa di definire nei dettagli le proposte del sindacato, i lavoratori perderanno il posto e chiuderanno le fabbriche. Se viceversa dovesse vincere Berlusconi, dopo la prima iniezione di fiducia data dalla restituzione dell'IMU, il popolo riprenderebbe a sperare ed allora l'unità nazionale (l'apporto del lavoro costruttivo della sinistra) potrebbe davvero riportarci a galla fino alle prossime elezioni che porteranno al Parlamento giovani italiani non importa se di sinistra, di destra o di centro.