BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

SONDAGGIO ELEZIONI/ Datamonitor: Mps fa scendere Bersani. Salgono Berlusconi, Monti e Beppe Grillo

Secondo il sondaggio di Datamonitor per ClassTv la differenza tra centrosinistra e centrodestra si è ridotta. A perdere punti è soprattutto il Pd dopo lo scandalo Mps. Sale la lista di Monti

InfophotoInfophoto

La distanza tra centrosinistra e centrodestra si sta riducendo con l'avvicinarsi alle elezioni politiche in programma il 24 e 25 febbraio. È ciò che emerge dalle rilevazioni dell'istituto di ricerca Datamonitor che ha effettuato il sondaggio per Class Tv. Questa settimana la differenza si attesta sui 5,1 punti: la coalizione di Pierluigi Bersani infatti perde ben 1,6 punti percentuali e si ferma a quota 34,5%, mentre il suo diretto avversario cresce dello 0,6% e si porta al 29,4%.
Analizzando i numeri più nel dettaglio, all'interno delle coalizioni, si nota come il Partito Democratico sia in caduta libera, perdendo l'1,1% proprio sulla scia dello scandalo esploso riguardante la Monte Paschi di Siena. Il Pd raggiunge quota 29%, SEL passa dal 4,5 al 4,1%, il Centro Democratico di Bruno Tabacci perde lo 0,1% rimanendo a 0,4%. Stabile anche il Partito Socialista con l'1%.

Dall'altra parte, invece, il centrodestra continua a raccogliere consensi, almeno teoricamente, il Popolo della Libertà questa settimana arriva a toccare il 19%, salendo dello 0,5%. Seppur di poco cresce anche il gradimento per Fratelli d'Italia che con un più 0,1 raggiunge l'1,7%. Da 2 a 2,3% La Destra che recupera terreno. Pecora nera del gruppo la Lega Nord che, in controtendenza rispetto i suoi alleati, perde punti: passa dal 5,5% della settimana scorsa al 5,2.

Passando in rassegna gli altri partiti, il centro continua la sua marcia verso l'acquisizione di più voti, a oggi solo virtuali, grazie a Scelta civica di Mario Monti che fa segnare un più 0,6, raggiungendo quota 9,6%. Maglia nera del gruppetto per l'Udc di Pierferdinando Casini con un meno 0,3% e una percentuale di gradimento ferma al 3,5%. Rimane stazionario all'1,2% Futuro e Libertà di Gianfranco Fini. Sale l'apprezzamento degli elettori per il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che si attesta al 14% con un più 0,8, più lieve la variazione di percentuale di gradimento, 0,2, per Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia che non supera soglia del 4,9%. Ma oltre questi partititi e coalizioni, che superano ampiamente la soglia di sbarramento (almeno secondo questo sondaggio), ve ne sono altri che invece resterebbero esclusi dal Parlamento.