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Politica

TOTO-QUIRINALE/ D’Esposito (Il Fatto Quotidiano): il nuovo presidente? Cercate dalle parti di Mps…

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Ultimamente è apparso più defilato. Potrebbe, però, ripetersi lo schema che nel 2006 portò all’elezione di Napolitano: il centrosinistra vince le elezioni, si accorda con Casini perché, essendoci già Bersani a Palazzo Chigi, non può giocarsi la partita in prima persona, e fa eleggere Prodi che, in quanto cattolico, prenderebbe anche i voti del centro (ma non del centrodestra).

Di recente, è stato rispolverato il nome di Franco Marini, ex presidente del Senato

Mah… parliamo di “vecchi arnesi” della prima Repubblica. Per carità, possono sempre tornare utili. Lo stesso Napolitano, del resto, era considerato tale e nessuno avrebbe mai pensato, all’epoca, che potesse concludere la sua carriera da presidente. Tuttavia, il “no” su D’Alema fu talmente forte, violento e convinto che prevalse un outsider. Insomma, da questo punto di vista tutto è possibile. Non dimentichiamo che l’elezione del presidente della Repubblica è la classica situazione in cui si entra da Papa e si esce da cardinale

Si parla di tre donne, infine: Rosy Bindi, Anna Finocchiaro ed Emma Bonino

Direi che nessuna delle tre ha la benché minima chance di essere eletta. Per la Bindi e la Finocchiaro valgono le stesse considerazione fatte per D’Alema: fanno parte dello stesso partito di Bersani. Per quando riguarda la Bonino, non dimentichiamo che il Paese è ancora a maggioranza cattolica. La leader radicale rappresenterebbe un elemento di rottura troppo vistoso. Si è fatto il nome di una quarta donna, l’unica che ha qualche remota possibilità: la Cancellieri…

 

(Paolo Nessi)

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