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IL CASO/ Sansonetti: il pm Grasso (Pd) minaccia gli elettori, roba da stato di polizia

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Personalmente, se dovessi darmi alla politica o presentarmi come candidato premier, proporrei indubbiamente il reddito minimo garantito. Mi rivolgerei ad alcuni milioni di disoccupati, a cui prometterei mille euro al mese. Commetterei reato? Sarebbe un voto di scambio? E come dovremmo considerare, invece, proposte quali l’estensione del welfare, il diritto all’istruzione universitaria gratuita, o l’abbassamento delle tasse? Probabilmente, la democrazia stessa, probabilmente, andrebbe considerata un voto di scambio.

Come pensa possano averla presa molti elettori? 

Come una minaccia. Perfettamente inserita nella logica di questa campagna elettorale particolarmente violenta.

Le parole di Grasso derivano semplicemente dalla sua deformazione professionale?

Non c’è dubbio che, normalmente, i magistrati in politica sono convinti che qualsiasi problema possa affrontarsi in  termini esclusivamente giudiziari. Nel caso in questione, tuttavia, siamo andati ben oltre.  Grasso si riferisce ad una democrazia pressoché inesistente. Se, infatti, non si ammette che una sua componente fondamentale sia costituita dalla rappresentanza della pluralità degli interessi - e in tal caso parliamo degli interessi  di addirittura l'80% degli italiani, tanti sono i proprietari di case – siamo di fronte alla sua cancellazione: non siamo più in democrazia, ma in un’aristocrazia basata sullo Stato etico o di polizia. 

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
07/02/2013 - la magistratura (è) DEMOCRATICA (LUCIANO VIGEVANO)

é inutile stupirsi, la convinzione radicata nelle sinistre è sempre stata, moto spesso anche palesemente, quella che o sei di sinistra o sei imbecille. Ora la stragrande maggioranza dei magistrati, sempre più arrogantemente (tanto nessuno si sogna di sanzionarli), è salita di un livello: o sei di sinistra o sei delinquente .... e se lo dicono loro che sono istituzionalmente delegati a giudicare chi è delinquente e chi no! Penso che presto potremo uscire dalla crisi economica con un tasso di crescita favoloso: basterà produrre olio di ricino, e la rete di distribuzione è già a disposizione! EVUGGIO

 
07/02/2013 - roba da manette (Francesca Palazzo)

ma io dico quando un procuratore della Repubblica rilascia certe dichiarazioni in televisione davanti a milioni di telespettatori più o meno influenzabili (o spaventati) NON DOVREBBE INTERVENIRE L'ORGANO DI AUTOGOVERNO DELLA MAGISTRATURA, CIOE' IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA, a farlo tacere o, magari, a destituirlo e spedirlo a fare il sostituto procuratore in qualche sede distaccata (molto distaccata) di Tribunale? Almeno lì potrebbe fare un bagno d'umiltà e magari RISTUDIARE IL PRINCIPIO DELLA SEPARAZIONE DEI POTERI!