BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MICCICHÉ/ Il leader di Grande Sud colto da un malore a Messina. I medici: sta bene

Pubblicazione:giovedì 7 febbraio 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 7 febbraio 2013, 18.37

DA CAMBIARE- Gianfranco Miccichè DA CAMBIARE- Gianfranco Miccichè

Il leader di Grande Sud, Gianfranco Miccichè, ha accusato un malore nel pomeriggio di ieri al termine di un incontro elettorale a Messina. Trasportato immediatamente presso l'ospedale “Papardo” della città, gli è stato riscontrato un episodio di angina pectoris, una condizione che si verifica quando il muscolo cardiaco non è sufficientemente ossigenato e il flusso sanguigno all'interno delle coronarie diminuisce, dando luogo a dolore. Come ha successivamente spiegato il suo partito in una nota mirata a frenare gli allarmismi, non si è trattato di arresto cardiaco o infarto miocardico. Miccichè è stato operato dal dottor Piero Chiannello, intervenuto con l'applicazione di uno stent in endoscopia.

Il direttore dell'Unità operativa di cardiochirurgia del "Papardo", Francesco Patanè, ha precisato che non c'è stato danno al miocardio e che “una volta stabilizzato il quadro clinico l'onorevole Micciché potrà continuare la sua campagna elettorale".

L'episodio, fonte di un'ovvia apprensione, ha avuto luogo a Messina, al termine di un incontro di partito in vista delle prossime elezioni. “Al fine di evitare inutili allarmismi e interpretazioni errate da parte dei media – ha sottolineato in una nota Grande Sud - si precisa che Gianfranco Micciché ha sofferto di un’angina pectoris, ovvero un dolore al torace provocato dall'insufficiente ossigenazione del muscolo cardiaco a causa di una transitoria diminuzione del flusso sanguigno attraverso le arterie coronarie”. “Altra cosa – si legge ancora - è l’attacco cardiaco o infarto del miocardio che corrisponde ad una sindrome coronarica acuta dovuta all'ostruzione di una arteria coronaria”.

Ricordiamo che Micchichè, classe 1954, è stato ministro allo Sviluppo, vice ministro all'Economia e sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio in tutti i governi Berlusconi. Nel 2008, durante il periodo della sua candidatura a Presidente della Regione Sicilia, aveva preso le distanze da Berlusconi dichiarando di essersi pentito dell'appoggio datogli in passato.


  PAG. SUCC. >