BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ELEZIONI 2013/ Franchi: ecco fin dove può arrivare Berlusconi

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

L’ipotesi non è tecnicamente impossibile, ma altamente improbabile.

Perché non è tecnicamente impossibile?

Inizialmente il Pd era dato, sostanzialmente, come vincitore assoluto. Al limite, se la sarebbe dovuta vedere con il centro montiano. Il quale, partito in quinta, si è notevolmente ridimensionato. Così come si è ridimensionato il centrosinistra. Tuttavia, nonostante il trend si stia mantenendo, il periodo che ci separa dalle elezioni è troppo breve per pensare che lo scarto tra Bersani e Berlusconi – che resta alto – possa colmarsi.  

Come andrà a finire?

Al Senato, dove nessuno riuscirà a vincere in tante Regioni da poter ottenere la maggioranza, si delinea una situazione di ingovernabilità. A questo punto, si aprono vari scenari: il centrosinistra non ha la maggioranza, ma gli mancano pochi senatori per ottenerla; oppure, gliene mancano molti, più di venti, per intenderci.  Nel primo caso, non faticherebbe a trovare una manciata di parlamentari disposti ad abbandonare i propri partiti; nel secondo, sarebbe costretto ad accordarsi con Monti. Sempre che Monti abbia un numero di Senatori sufficiente per assicurargli la possibilità di dar vita ad un governo.

Cosa chiederebbe in cambio?

Non credo che abbia la forza per pretendere Palazzo Chigi. Potrebbe chiedere gli Esteri. Si parla, poi, della presidenza del Senato, in vista del Quirinale. Tutte ipotesi, in ogni caso, piuttosto fumose: si potrà avere un quadro della situazione solo dopo la conta dei voti.

E se Monti non avrà abbastanza senatori da poter assicurare al centrosinistra una maggioranza?

Temo che, a quel punto,  si tornerà a votare. Certo, la Costituzione non esclude il voto per il solo Senato. Ma, in tutta la storia della Repubblica, non si è mai vista una cosa del genere.

Centrodestra e centrosinistra non potrebbero accordarsi per dar vita ad una grande coalizione?

E chi ne sarebbe il leader, Monti? Per come si sono messe le cose, non credo che si potrà mai realizzare. Mentre in Paesi come la Germania, un’ipotesi del genere non sarebbe considerata come un patto tra il diavolo e l’acqua santa, da noi, le contrapposizioni e il clima avvelenato degli ultimi anni la rendono una strada impraticabile.

 

(Paolo Nessi)

© Riproduzione Riservata.