BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ELEZIONI 2013/ Franchi: ecco fin dove può arrivare Berlusconi

Pubblicazione:venerdì 8 febbraio 2013 - Ultimo aggiornamento:venerdì 8 febbraio 2013, 11.20

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Il Pd non lo dice, ma non riesce a non darlo platealmente a vedere: serpeggia il terrore che, per l’ennesima volta, Berlusconi, dato per morto, freghi tutti. Lo ha detto Vendola, però. Più che altro, per evitare di essere scaricato da Bersani in favore di Monti: «così, perdiamo», ha gufato. Intanto, il centrodestra, ritenuto estinto fino a poche settimane fa, sta rimontando alla grande. Le iperboli del Cavaliere colpiscono nel segno. Non serve a niente derubricarle a sbruffonate. Il Pd non era preparato a tutto ciò. La sua campagna elettorale fondata sull’assoluta immobilità, era un’operazione “scaramantica” che andava bene in assenza di competitori: sapendo di avere la vittoria in tasca, nel dubbio, era meglio non fare nulla. In presenza di un Berlusconi pimpante e agguerrito, invece, dovranno inventarsi qualcosa di meglio. Abbiamo parlato di tutto ciò con Paolo Franchi, editorialista de Il Corriere della Sera.

Da cosa dipende la rimonta di Berlusconi?

Credo, anzitutto, che reputare Berlusconi politicamente ed elettoralmente finito sia stato un errore di valutazione clamoroso. Detto questo, è indubbiamente un grande combattente. Decisamente più abile nella conquista dei consensi che nel governare o nel tenere unito il suo schieramento. Nella “narrazione” è così bravo da riuscire a fare passare in seconda linea il bilancio di quanto fatto (e non fatto, soprattutto) in tanti anni di governo. Inoltre, ha un’enorme capacità di intuire quello che passa nella testa dell’elettorato.

Va letta in tal senso la proposta sull’Imu?

Indubbiamente: in tanti su Twitter o sui giornali, si sono affrettati a sbeffeggiarlo. Tuttavia, sono molti di più quelli che affermano: “beh, se mi restituisce l’Imu, io lo voto”. Se ciò sia fattibile, o che reazione possa avere l’Europa a fronte di un’operazione del genere, poco importa. Altro fattore decisivo per la rimonta, è il fatto che sia riuscito a dettare l’agenda elettorale anche agli altri partiti, che si trovano costretti ad inseguirlo sul terreno delle promesse.

A chi crede che si rivolga Berlusconi?

Si fa l’errore di pensare che si rivolga a tutti gli italiani. In realtà, parla, prevalentemente ai suoi tradizionali elettori e, in particolare ai delusi, agli scontenti, agli indecisi se andare a votare o no.

La ripresa potrebbe essere tale da giocarsela con il Pd?


  PAG. SUCC. >