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QUALE GOVERNO?/ Ceccanti (Pd): non ci resta che "l'esecutivo" di Napolitano

Giorgio Napolitano (InfoPhoto) Giorgio Napolitano (InfoPhoto)

Le tre coalizioni hanno distanze tali da precludere governi politici che derivino da intese a tre o anche a due. Diverso il caso di un nuovo esecutivo tecnico che il presidente Napolitano potrebbe proporre con un programma minimo di riforme elettorali e costituzionali (in particolare per non appendere il governo ai risultati di due Camere diverse) per tornare rapidamente al voto con la ragionevole aspettativa di un risultato chiaro.

 

L’eventuale appoggio di Monti al centrosinistra non sarebbe sufficiente per garantire la nascita di un esecutivo. Il professore della Bocconi è quindi totalmente tagliato fuori dalla scena politica? 

Credo che il Pd debba tenersi in raccordo con Monti che, però, in questa fase non è numericamente decisivo.

 

Cosa succede se non si riesce a eleggere il governo e neppure il presidente della Repubblica?  

In assenza di un nuovo governo in grado di prendere la fiducia si torna a votare. Sul Presidente della Repubblica credo invece che un accordo sia più fattibile, trovando nella coalizione di maggioranza relativa una personalità votabile anche dalle altre due. Per facilitare questa intesa il clima sarebbe nel frattempo rasserenato se le altre due cariche di garanzia, le presidenze delle Camere, fossero affidate a personalità delle altre due coalizioni capaci di ottenere i consensi altrui. 

 

(Paolo Nessi)

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