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Politica

QUALE GOVERNO?/ Sacconi (Pdl): un accordo con Beppe Grillo? Perché no...

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E’ presto per dirlo. Non abbiamo mai espresso pregiudiziali nei confronti di nessuno. Tuttavia, attualmente, il primo passo spetta alla coalizione di centrosinistra; un passo da farsi sulla base delle suddette considerazioni di Berlusconi.

 

Crede che si troverà un accordo per l’elezione dei presidenti di Camera e Senato?

Me lo auguro.

 

Voi chi proporrete?

Beh, disponiamo di un’intera classe dirigente in cui poter scegliere. Mi limito ad osservare che abbiamo avuto un ottimo presidente del Senato, che rappresenta il candidato naturale per continuare il lavoro.

 

E per il presidente della Repubblica?

E’ troppo presto per poter dare indicazioni.

 

Qualcuno suggerisce di chiedere a Napolitano di fermarsi un altro po’. Un anno, magari, giusto il tempo di portare a termine le riforme istituzionali e indire nuove elezioni, nella previsione che le prossime, verosimilmente, esprimeranno una maggioranza certa

E’ una possibilità che non si può escludere a priori. Ma dipenderà dalla situazione che verrà a determinarsi. Tutte queste ipotesi sono collegate tra di loro e, attualmente, non è possibile fare previsioni attendibili senza comprendere come potrebbe evolvere lo scenario da qui a breve.

 

Un compromesso accettabile potrebbe consistere nell’indicazione di un governo tecnico guidato da personalità esterne alla politica?

Direi che abbiamo, da questo punto di vista, già dato. 

 

Grillo ha proposto al Pd e al Pdl di votare la fiducia ad un governo targato M5S. Cosa ne pensa?

Mah, veda un po’ lei…

 

L’ingovernabilità potrebbe durare ad oltranza, come è accaduto in Belgio, dove per 540 giorni non è stato possibile nominare un esecutivo?

Anzitutto, non credo proprio che l’Italia versi in condizione a tal punto pietosa. L’ipotesi, oltre che da scongiurare a tutti i costi, è da ritenersi altamente improbabile.

 

(Paolo Nessi)

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