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GOVERNO (?)/ Rondolino: così la magistratura sta affossando il governissimo

Pubblicazione:domenica 10 marzo 2013

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E’ del tutto possibile. Il vero programma dell’M5S è mandare tutti a casa.

 

Che alternative rimangono?

L’unica strada praticabile è quella di un governo indicato dal presidente della Repubblica che abbia come base parlamentare il Pd, il Pdl e Monti. Ovviamente, a quel punto, il premier non potrebbe di certo essere Bersani.

 

Si fa il nome di Gustavo Zagrebelsky e di Stefano Rodotà. 
Questi sono i candidati premier di Repubblica. Non lo sono né del Quirinale né di alcun partito. Non hanno alcuna chance. Sarebbe come parlare del governo di Michele Santoro. 


Quante possibilità hanno, invece, Giuliano Amato, Corrado Passera e Anna Maria Cancellieri?

Amato tenderei ad escluderlo. E’ un personaggio molto consumato. Un relitto della prima Repubblica. Passera raccoglie molte antipatie, ma si è separato da Monti al momento giusto. La Cancellieri mi pare che sia l’opzione preferita. Oltretutto, essendo ministro dell’Interno, dà una certa garanzia. Tuttavia, credo che, alla fine, il nome sarà scelto al di fuori di costoro.

 

Sullo sfondo, ci sono le elezioni anticipate. Si potrebbe andare a votare a giugno?

Tecnicamente, è pressoché impossibile. Il nuovo presidente della Repubblica, nella migliore della ipotesi, sarà eletto il 16 aprile. Dovrebbe sciogliere le Camere il giorno stesso in cui è stato eletto, dato che, da quel momento, devono passare almeno 60 giorni prima di poter indire nuove elezioni. Si potrebbe votare in estate – ma la vedo particolarmente dura - esclusivamente nel caso in cui non si riuscisse a nominare alcun nuovo esecutivo. A quel punto, il governo Monti in prorogatio traghetterebbe il Paese fino a nuove urne. Ma è molto più probabile che si andrà a votare in autunno. 

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
10/03/2013 - Governissimo? No grazie. (Giuseppe Crippa)

Dopo le recentissime dichiarazioni dei maggiori esponenti del PdL contro la magistratura e le progettate manifestazioni fuori del Palazzo di Giustizia di Milano, l’ipotesi che sfumi il “governissimo” mi deprime sempre meno. Ogni giorno che passa il modo di porsi dei grillini, nonostante l’inesperienza ed il deficit di democrazia interna, mi sembra più attraente del nervosismo monomaniaco dei berlusconiani.