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Politica

IL CASO/ Perché Beppe Grillo e il berlusconismo si sono annientati a vicenda?

Silvio Berlusconi (InfoPhoto)Silvio Berlusconi (InfoPhoto)

Proprio per questo credo che il cosiddetto M5S sia esclusivamente una realtà digitale i cui connotati non possono essere colti con le categorie del populismo e della rivoluzione. In un recente articolo, apparso prima delle elezioni su Repubblica, Ulrich Beck ha proposto di definire l'epoca attuale come quella del "capitalismo digitale" dove si forma un ego feroce assolutamente slegato da ogni vincolo e orientato esclusivamente all'incremento del proprio godimento autoreferenziale. La rappresentazione del capitalismo digitale avrebbe secondo Beck devastato la realtà, la consistenza delle persone e la stessa idea di natura producendo enti artificiali che si sviluppano secondo una logica di puro piacere fantasmatico. I movimenti reali invece sono stati sempre caratterizzati da una gioiosità immanente nel trovarsi fisicamente insieme e inventando momento per momento cori, canzoni, slogan e sventolii di bandiere.
Se si prova a chiedere invece a un aderente al grillismo cosa lo spinge a dare il suo voto al simbolo delle cinque stelle, ci si sente rispondere sempre alla stessa maniera che l'oppressione della casta, dell'establishment, dei partiti, dei sindacati è ormai insopportabile e che perciò in primo luogo bisogna cancellare ogni traccia della loro esistenza. Ciò che unisce i vari atomi della rete digitale è un unico desiderio di negazione totale. Anche le parole adoperate da Grillo "arrendetevi, arrendetevi, siete tutti morti, dovete scomparire dalla scena…" hanno l'intonazione funesta di chi sta preparando i roghi su cui bruciare persino le spoglie dei nemici. Ma anche il rogo dove vengono bruciati il palazzo e i suoi servi è stranamente virtuale e privato. Non c'è nulla di tragicamente sanguinante ma soltanto uno scossone al caleidoscopio sul quale ciascuno ha fissato lo sguardo per vedere le combinazioni dei colori. Non è un caso che l'espressione più adatta per descrivere i seguaci di Grillo sia quella di "moltitudine" e che non sia possibile usare nessuno dei termini con cui sono stati sin ad ora descritti eventi collettivi come associazione, partito, gruppo, ecc. Il movimento di Grillo non produce nessun evento collettivo ma una somma di eventi privati telediretti per via esclusivamente mediatica. In questi termini il fenomeno interessa più l'antropologia di una possibile robotizzazione degli esseri umani ma non certo la politica come consapevole progetto di convivenza. 
Naturalmente queste conclusioni non devono indurre a sottovalutare tutto ciò che affiora in questo magma dagli strati più profondi della psiche degli uomini e delle donne che hanno votato per Grillo. So bene che si tratta di donne e uomini che hanno raggiunto un livello estremo di solitudine e disperazione, che hanno subito una violenta esclusione dal sistema vigente, sia come lavoratori che come cittadini, e che sentendosi ogni giorno più poveri e abbandonati hanno coltivato risentimento e rabbia. Sono convinto che questo problema dell'inconscio che accomuna oltre la frantumazione di superficie i milioni di voti che Grillo ha ricevuto, è ciò con cui bisogna davvero confrontarsi. Senza una vera capacità di intercettare questo livello più profondo del risentimento sociale e della disperazione solitaria, il Paese andrà sicuramente verso una catastrofe totale. Ma proprio per questa drammatica situazione effettiva di scollamento e distruzione del tessuto connettivo ritengo che bisogna opporsi a Grillo con tutto ciò che è possibile mobilitare per rompere l'incantesimo in cui si sono lasciati attrarre tanti nostri amici e compagni. 


COMMENTI
12/03/2013 - pericolo (Pierluigi Assogna)

Sottoscrivo convintamente l'articolo, e condivido il convincimento relativo alla pericolosità di Grillo come capo-movimento e opinion leader

 
10/03/2013 - ma guardate in faccia la realtà (luca barbieri)

complimenti per l'articolo palesemente "oggettivo" e indubbiamente "super partes" . facciamo finta che i sondaggi non esistano e non diano in crescita entrambi i partiti qui dati per spacciati. facciamo finta che le persone non sappiano e si dimentichino dei danni e delle collusioni in banche, assicurazioni e aziende telefoniche italiane. il voto degli italiani è stato innanzitutto CONTRO: contro la parte che questo articolo puerilmente sostiene e proprio contro l'atteggiamento di superiorità che traspare da questo da questo articolo. ..ma tanto fra qualche mese si vota di nuovo.