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IL CASO/ Perché Beppe Grillo e il berlusconismo si sono annientati a vicenda?

Silvio Berlusconi (InfoPhoto) Silvio Berlusconi (InfoPhoto)

Le strade da percorrere sono abbastanza obbligate. Bisogna anzitutto continuare a chiedersi perché Berlusconi e il berlusconismo riescono ad avere ancora tanto successo. Anche in questo caso la tenace negazione della verità e della realtà è alla base di un'adesione che lascia stupefatti. Credo che sia proprio difficile riuscire a immaginare un capo del governo peggiore di Berlusconi. 
Nonostante la sua faccia di plastica sia riuscita per certi versi a cancellare le tracce di un vero volto umano, i suoi gesti, i suoi sorrisi, le sue battute sono semplicemente ripugnanti. È difficile infatti non associare il suo concitato agitarsi nelle varie sedi alla quantità ormai insuperabile di fatti, eventi, comportamenti che dovrebbero spingere ciascuna persona ragionevole a rifiutare il proprio consenso a un tale personaggio. Esibizione sfacciata della propria vita sessuale privata, coinvolgimento delle istituzioni nella promozione pubblica di candidate che per il solo fatto di essere a lui legate sono state elette al parlamento e sono divenute titolari di importanti ruoli istituzionali. Il suo sputtanamento mediatico, certamente gestito da nemici e avversari, è infatti conseguenza di comportamenti reali, capaci da soli di mostrare una continuità tra la sua alcova privata e la stanza del palazzo dove si è riunito il governo da lui presieduto. Sotto ogni profilo Berlusconi è un personaggio indecente. 
Perché allora tanti lo votano ancora e accorrono ai suoi appuntamenti pubblici con folle osannanti? Anche in questo caso bisogna andare a fondo oltre la superficie degli interessi materiali e delle convenienze opportunistiche. Gli elettori di Berlusconi sono un altro pezzo dell'Italia perduta che sotto l'effetto anestetizzante dello spettacolo ha rimosso ogni pudore anche delle proprie più perverse fantasie. L'identificazione proiettiva con una figura visibilmente oscena può spiegarsi soltanto con una vera e propria perversione dell'immaginario collettivo in cui il sogno delle notti di Arcore compensa la miseria frustrante della vita quotidiana. Non il risentimento dei grillini ma la frustrazione dei propri torbidi desideri è alla base della persistenza dell'anomalia berlusconiana. Nella nostra società c'è troppo sesso esibito e poca realizzazione delle proprie fantasie e dei propri desideri. La frustrazione non consapevole induce alla coazione a ripetere sperando sempre che la prossima volta sarà quella giusta: i frustrati del berlusconismo sono vittime dell'incantesimo della coazione a ripetere. 
Resta da chiedersi a questo punto come mai il centrosinistra non abbia saputo intercettare questi sentimenti per trasformarli in consenso al proprio progetto e alle proprie proposte. Purtroppo la risposta deve essere altrettanto dura quanto le altre. Il Pd non è diventato un partito ma una somma di strati e di microsistemi spesso non comunicanti fra loro e privi di amalgama vera. Già il fatto che subito dopo il risultato elettorale Veltroni e D'Alema abbiano rilasciato interviste prendendo le distanze dal segretario, e che molti capicorrente come Fioroni abbiano convocato i propri gruppi, è il segno più vistoso del cinismo e dell'immoralità politica di troppi esponenti della nomenclatura del Pd. Si sarebbe detto una volta "più nemici interni e più pericolosi di quelli esterni". Durante la campagna elettorale si è intuito da molti segni che una parte del gruppo dirigente del Pd auspicava un nuovo governo Monti e una nuova grande coalizione. 


COMMENTI
12/03/2013 - pericolo (Pierluigi Assogna)

Sottoscrivo convintamente l'articolo, e condivido il convincimento relativo alla pericolosità di Grillo come capo-movimento e opinion leader

 
10/03/2013 - ma guardate in faccia la realtà (luca barbieri)

complimenti per l'articolo palesemente "oggettivo" e indubbiamente "super partes" . facciamo finta che i sondaggi non esistano e non diano in crescita entrambi i partiti qui dati per spacciati. facciamo finta che le persone non sappiano e si dimentichino dei danni e delle collusioni in banche, assicurazioni e aziende telefoniche italiane. il voto degli italiani è stato innanzitutto CONTRO: contro la parte che questo articolo puerilmente sostiene e proprio contro l'atteggiamento di superiorità che traspare da questo da questo articolo. ..ma tanto fra qualche mese si vota di nuovo.