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PROGETTO GAIA/ Introvigne: vi svelo il vero obiettivo di Casaleggio e dell’M5S

Pubblicazione:lunedì 11 marzo 2013 - Ultimo aggiornamento:lunedì 11 marzo 2013, 9.40

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Sì. Ne è convinto. Tale pensiero rappresenta il fattore fondamentale della sua guida politica. Il che spiega anche perché per i grillini i problemi siano sempre “altri”. Per intenderci: a chi è convinto del fatto che siamo alla vigilia di una guerra in cui morirà la stragrande maggioranza delle persone, non gliene può importare di meno di mettersi d’accordo sul prossimo presidente del Senato.

I grillini sono consapevoli di tutto questo?

Secondo Casaleggio, il 90% dei contenuto di Internet è prodotto da un piccolo nucleo di persone, gli influencer, che, in pratica, domina il mondo. Evidentemente, è convinto di essere uno di questi. Ora, dal momento che secondo lui siamo in transizione verso Gaia, gli influencer rischiano di non essere compresi dalla maggioranza della popolazione, specialmente da quella parte più arretrata che reperisce informazioni tramite la carta stampata. Quindi, occorre un portavoce che medi tra la gente e gli influencer: Grillo. L’elettore e grande parte degli eletti, quindi, sono a conoscenza, al limite, dell’esistenza di Casaleggio, ma non delle sue idee. Lui stesso, ritiene che siano troppo complesse per renderle note al mondo.

E grillo ne è consapevole?

Lui stesso ha detto che, quando Casaleggio gli ha esposto queste teorie, si è chiesto se fosse un matto o un genio. Ha optato per la seconda ipotesi.

Crede che un tale fenomeno sia pericoloso?

Diciamo che queste idee le abbiamo già viste in tutte le nuove religioni utopistiche, dai Testimoni di Geova a Scientology. Con la differenza che i primi sono in circolazione da 130 anni, i secondi da quasi 60. Sono stati studiati, sezionati e approfonditi da centinaia di studiosi. Di segreto, hanno ancora ben poco. Un governo Scientology, sarebbe quindi prevedibile. Cos’ha realmente in testa questa piccola comunità settaria riunita intorno a Casaleggio, forse, lo sa solo Casaleggio.

L’obiettivo è la distruzione del cristianesimo?

L’obiettivo è il vecchio mondo. Destinato a sparire, per esser sostituto dal nuovo. Anche qui, non c'è nulla di nuovo. Già Compte, padre del positivismo, voleva sostituire il cristianesimo con la nuova religione civile. Era convinto che il passaggio al mondo nuovo sarebbe stato determinato dall’illuminazione delle strade e dall'energia elettrica. Casaleggio pensa sarà determinato da internet. Il modello è sempre lo stesso. 

 

(Paolo Nessi)



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COMMENTI
11/03/2013 - Il Padrone del mondo (rosaria chiollo)

A dire il vero per certi versi mi sembra di leggere il libro di Robert Hugh Benson ... Comunque, una guerra capace di provocare l'annientamento dell'umanità, sei miliardi di persone morte su sette, non lascerebbe dietro di se nessuna eredità tecnologica. Internet sparirebbe con quei sei miliardi di persone e un microscopico nucleo di "illuminati" non riuscirebbe mai a mantenere in vita la "rete". Evidentemente i vertici del M5S, nonostante parlino e straparlino di internet, non hanno la minima idea delle dimensioni dell'hardware necessario a supportare "la rete" e dell'enorme numero di tecnici che lavorano silenziosamente per tenerla in vita. Nel caso di una apocalisse naturale o provocata dall'uomo, la rete cesserebbe di funzionare, se non all'istante nel giro di pochi giorni per poi spegnersi definitivamente per l'assenza di energia elettrica, con buona pace anche dei sostenitori delle energie alternative. Anche queste senza l'uomo non potrebbero continuare a funzionare... forse questi "illuminati" hanno visto troppi film di Matrix. Se qualche qualche comunicazione potrà essere ancora possibile questa potrebbe essere realizzata da qualche raro radioamatore sopravvissuto, con l'ausilio del vecchio Codice Morse per il quale i Radioamatori d'oggi si stanno battendo per farlo riconoscere dall'Unesco come patrimonio dell'umanità. Un oscuro presentimento? Altro che internet, agli "illuminati" resterà soltanto la clava per far valere le loro ragioni.

 
11/03/2013 - Utopie e concretezza (Vittorio Cionini)

La storia dell'umanità é piena di migliaia di profeti. Statisticamente qualcuno ha azzeccato qualche previsione. Per quanto riguarda le profezie di Casaleggio mi impressiona francamente quella sul prossimo conflitto mondiale perché era prevista su basi scientifiche nei modelli di sviluppo del famoso Club di Roma (anni 60 del secolo scorso). La crescita della popolazione mondiale era considerata un fenomeno inevitabile e sopratutto incontrollabile con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Purtroppo, dopo aver esaminato tutte le ragionevoli ipotesi di contenimento "controllato" della crescita, quello di conflitti e sciagure con megamorti era l'unico regolatore naturale che veniva considerato possibile. Se poi ne uscirà il mondo di Gaia mi sembra una previsione azzardata. Non si capisce per quale miracoloso intervento divino da tutto questo sfacelo dovrebbe salvarsi una tecnologia inaffidabile e "attaccata con lo scotch" come Internet. Pochi utilizzatori del web si rendono conto che questa immensa rete di server che si ingozzano di fantastilioni di dati inutili, duplicati e fasulli sta in piedi in virtù di investimenti, senza ritorno, di denaro virtuale frutto di derivati in crescita esponenziale che si autoalimentano sulla rete stessa. Non si può neppure parlare di castello di carte perché la carta, dicono, non ci sarà più. Basterà un blackout e puff, via conti in banca, crediti, debiti, foto di famiglia, "mi piace" e squittii vari. Vittorio Cionini