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M5S & CURRICULA/ I "casi Giannino" nascosti nel movimento di Beppe Grillo

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Sostenitori del M5S (InfoPhoto)  Sostenitori del M5S (InfoPhoto)

All’indomani dell’inaspettata vittoria del Movimento 5 Stelle, un tema ricorrente è l’impatto di Internet sulla politica. Come spesso accade sulla stampa, i toni sono in generale estremi, apocalittici o enfatici, a seconda della visione e dell’obiettivo di chi scrive. Esiste però un altro tema, collegato alla rete che è stato toccato solo di striscio nella parte finale della campagna elettorale e che mi inquieta non poco. In una fase storica in cui, come previsto da Ulrich Beck, si afferma una razionalità riflessiva (ovvero, semplificando, uno sguardo sulla realtà che accetta la presenza di diversi e molteplici discorsi sulla realtà), emerge con chiarezza il problema che già aveva sollevato, criticatissimo, Benedetto XVI nelle tesi di Ratisbona, ovvero il rischio che questo confronto sia la morte della ragione in un relativismo non solo con pensiero debole, ma dedito a confonderci e illuderci.

Non mi soffermo sul fastidio che provo nel sentire un rigurgito quasi esoterico nelle discussioni e argomentazioni online, spesso troncate dalla facile affermazione che ogni esperto sia di volta in volta, (1) un venduto, (2) un pseudo esperto condizionato dal conformismo (o da improbabili società segrete) e (3) un tradizionalista che non vede il nuovo che sta arrivando. Voglio invece sottolineare come vi sia un fenomeno alimentato dalla rete e dalla inconsapevole (?) complicità di media e giornalisti che è la costruzione “scientifica” di identità e curriculum che legittimano a partecipare al dibattito pubblico.

Il caso più noto è quello di Oscar Giannino, che rimane un po’ particolare, poiché riguarda una persona che manifesta le competenze, ma non possiede i titoli che ha costruito per il proprio profilo pubblico (avverto che sono simpatizzante di Fare per Fermare il declino, per evitare che qualcuno lo usi come strumento per depotenziare il mio intervento). Vi sono però casi ben più eclatanti e pericolosi, perché riguardano la “costruzione” (a tavolino, visto il grande architetto Casaleggio?) di eventi e personalità da legittimare con una serie di manovre ben orchestrate su Internet e Wikipedia.

Il primo caso è Loretta Napoleoni, assurta a economista di spicco del Movimento 5 Stelle. Dopo averla vista maltrattare da Boldrin, mi sono chiesto da dove fosse comparsa. Come penso molti giornalisti e persone, l’ho quindi cercata su internet. Un’occhiata veloce dà l’impressione di una persona con molta legittimazione che appare anche in siti istituzionali delle università. I fatti incontestabili sono legati alla sua attività editoriale che riguarda i temi del terrorismo con alcuni libri di successo a carattere non scientifico.



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COMMENTI
12/03/2013 - Ulteriore precisazione (Giuseppe Crippa)

Il “cittadino” Roberto Cotti è tale, secondo la definizione data dal dizionario della lingua italiana, perché vive in una città, nel suo caso Cagliari. Ne consegue che tutti i deputati e senatori grillini che vivono in paesi più piccoli (che non hanno status di città) non possono definirsi tali. Da un punto di vista giuridico “cittadino italiano è il soggetto appartenente alla Repubblica, ossia colui il quale gode di un rapporto giuridico e politico di appartenenza e immedesimazione con l'entità statale” Quindi TUTTI i deputati e senatori eletti, di qualunque partito e movimento, SONO CITTADINI.

 
12/03/2013 - Precisazione (Massimo Manca)

NOTA PER LA STAMPA: dal cittadino eletto in Senato Roberto Cotti (Movimento 5 Stelle) Oggi alcuni organi di informazione mi hanno erroneamente attribuito che sono laureato alla Bocconi, in realtà io sono LAUREATO IN ECONOMIA E COMMERCIO A CAGLIARI e SPECIALIZZATO IN ECONOMIA DEL TURISMO ALLA BOCCONI, come ho sempre correttamente scritto e detto in tutti i cv e pure nella presentazione streaming. Vedi video http://youtu.be/_6CW-QMBDDU Cagliari 12 marzo 2013-03-12 Roberto Cotti Cittadino eletto in Senato

RISPOSTA:

Ringrazio della precisazione. Il 5 marzo La Nuova Sardegna (http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/03/05/news/i-grillini-sardi-sara-una-rivoluzione-1.6642858) riferiva: "Chi deve avere polmoni da campione è l’altro senatore eletto da Cinque Stelle in Sardegna, il cagliaritano Roberto Cotti. Quando è stato il suo turno e dopo aver fatto sapere alla platea che è laureato in economia del turismo, alla Bocconi". Nei giorni successivi, diversi articoli si riferivano al dottor Cotti come bocconiano. Non ho trovato traccia della data nella quale è arrivata la smentita, ma ne prendiamo atto, tardivamente. (Luca Solari)