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SCENARIO/ Folli: l'assalto del Pdl ai pm "lancia" il governo di Napolitano

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Ha un ruolo di equilibrio. Ma viene esercitato sulle grandi questioni. Non si può pensare, ovviamente, di utilizzarlo come strumento contro la magistratura. L’incontro, da parte del Pdl, ha rappresentato indubbiamente una mossa comprensibile. E Napolitano, dal canto suo, ha fatto bene a ricevere la delegazione. In caso contrario, avrebbe gettato benzina sul fuoco. Tuttavia, più che dire quello che ha detto dopo l’incontro con il Csm, invitando tutte le parti coinvolte nel dibattito pubblico al rispetto delle istituzioni, non può fare.

 

La situazione, anche a causa della manifestazione di lunedì, rischia di esplodere?

Mi auguro di no. Un Parlamento investito da una destabilizzazione provocata da una forza che, nel corso degli anni, è stata votata proprio in nome della possibilità di contribuire ad un equilibrio del Paese, è un’ipotesi, oltre che da scongiurare, forse poco probabile. Non posso immaginare, in sostanza, che il Pdl si radicalizzi al punto da porsi in una posizione di Aventino parlamentare, e di bloccare i lavori dell’aula. C’è da sperare che i vertici del partito abbiano la forza e la capacità di distinguere tra i problemi processuali di Berlusconi ed il bene del Paese.

 

Nel frattempo, il Pd ha incontrato il Pdl. L’M5S, pur ribadendo il no alla fiducia ad un governo Bersani, ha lasciato intendere di volere per sé la presidenza della Camera. Si tratta dei primi passi verso la conciliazione?

Non credo. I grillini vogliono stare in Parlamento. Non si tirano indietro rispetto alla spartizione delle cariche. Non per questo saranno disposti ad avvicinarsi al Pd. il cui unico problema, attualmente, è quello di riuscire a mettere in piedi un governo Bersani. Se, in futuro, lo scenario muterà e Bersani non sarà più il candidato del Pd, la situazione potrebbe cambiare.

 

Il gesto del Pdl rende impossibile il governissimo?

Il governissimo, se parliamo di un esecutivo fondato su un accordo tra Pd e Pdl, è un’ipotesi che non è contemplata. Lo è, invece, quella del governo del presidente. Un governo di realizzazione estremamente difficile, ma nel novero delle cose reali. Si tratterebbe di un’opzione che vedrebbe il capo dello Stato in prima linea nel filtrare i rapporti tra i partiti attraverso una sua persona di fiducia al di sopra della parti, e in grado di raccogliere ciò che si è lacerato. Ebbene, la manifestazione del Pdl, in tal senso non aiuta. C’è da sperare – lo ripeto - che si tratti di un semplice episodio. 

 

(Paolo Nessi)



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