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CONSULTAZIONI/ Governo, la differenza tra mandato pieno e pre-incarico

E' iniziato il giro di consultazioni da parte del capo dello Stato con i rappresentanti dei partiti in Parlamento. L'ultimo sarà Bersani domani alle ore 18

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Pierluigi Bersani segretario del Pd sarà l'ultimo dei rappresentanti dei partiti a incontrare il Capo dello Stato nel giro di consultazioni inaugurate stamane. Come tutti sanno, è proprio a lui che Napolitano avrebbe intenzione di affidare l'incarico di formare il muovo governo, in quanto partito che ha avuto il maggior numero di voti. Ma come anche è ben risaputo, potrebbe trattarsi soltanto di un incarico esplorativo, detto anche pre incarico. Dunque non un mandato pieno. Vediamo qual è la differenza nei dettagli. Il pre incarico significa che il capo del governo incaricato deve esplorare la possibilità che il governo incaricato possa trovare nelle due camere la maggioranza. Il problema come sappiamo è il senato, dove manca appunto una maggioranza, che invece c'è alla camera dei deputati. Fatta tale verifica il capo del governo torna al Quirinale a riferire e a questo punto il capo dello Stato deve capire se la possibilità di fare un governo esiste davvero. Farà quindi una verifica chiamando a nuove consultazioni tutti i partiti. Se questi gli diranno che hanno intenzione di votare la fiducia, Napolitano darà un mandato pieno a Bersani. Il mandato pieno infatti significa che se anche Bersani presentandosi alle camere non ottenesse la fiducia sarebbe comunque il nuovo capo di governo. Il suo incarico principale sarebbe quello di arrivare alle elezioni del nuovo capo di Stato occupandosi poi di avere rapporti con il resto dell'Europa e garantire gli impegni già presi. Il mandato pieno soprattutto significa non poter fare una seconda proposta di governo, quella a cui invece sembra mirare Napolitano, un governo guidato da un leader tecnico e super partes, un governo di scopo. 

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