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Politica

QUALE GOVERNO?/ Onida: la legge elettorale è la prima emergenza

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No, chi lo ha detto? Il Parlamento ha piena potestà deliberativa, e specie su argomenti che non attengono necessariamente ad un indirizzo di maggioranza e di governo può tranquillamente decidere. Questa idea che se non c’è un  governo sorretto da una maggioranza il Parlamento è paralizzato è istituzionalmente sbagliata. Il Parlamento potrebbe lavorare sulla legge elettorale anche prima e persino senza che si sia formata una maggioranza a sostegno del governo.

 

Potrebbe essere proprio la legge elettorale la priorità su cui trovare un’ampia convergenza?

Certo, questo è  un argomento che molti se non  tutti considerano prioritario,  anche se  quando si va al dunque sono molti meno quelli che manifestano concretamente la volontà di cambiare il  sistema elettorale. Il sistema in vigore, con l’attuale situazione politica,  palesa tutta la sua inadeguatezza, perché può consentire a chi abbia meno del 30 per cento dei voti, se vince la lotteria di un voto in più degli altri a livello nazionale e in un pò di Regioni, di conquistare  la maggioranza assoluta delle Camere. E’ una cosa assurda: per questo dovrebbe essere un obiettivo comune quello di cambiare la legge elettorale.

 

Il sistema elettorale di Camera e Senato andrebbe uniformato?

Non è detto. Oggi sono due leggi parallele, salvo che  al Senato il premio di maggioranza è dato su base regionale anziché nazionale. Per il resto sono sistemi identici, fondati sul voto di liste bloccate, in grandi circoscrizioni.

 

Più in generale come si può trovare un accordo per un governo che metta insieme Pd e Movimento 5 Stelle?

Gli accordi di governo si fondano su scelte politiche di merito. Possono esservi  accordi a medio o a lungo termine, oppure  a breve e anche a brevissimo termine. La politica ha tutto lo spazio per operare.

 

(Pietro Vernizzi)

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