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QUALE GOVERNO?/ Onida: la legge elettorale è la prima emergenza

Sono incominciate le consultazioni per la formazione del nuovo governo. Napolitano ha ricevuto i partiti più piccoli mentre oggi sarà la volta degli altri. Il commento di VALERIO ONIDA

Napolitano Napolitano

Ieri mattina sono incominciate le consultazioni per la formazione del nuovo governo. Napolitano ha ricevuto in Quirinale tutti i partiti più piccoli mentre oggi sarà la volta di Movimento 5 Stelle, Pdl, Lega nord e Pd. Il sussidiario.net ha intervistato in proposito Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale.

Che cosa ne pensa delle voci e delle indiscrezioni che girano sul nuovo governo?

In occasioni come queste si scatena fantasia, mentre non c’è ancora niente di concreto. Ieri sono iniziate le consultazioni, oggi o domani mattina sentiremo le proposte di Bersani, che cosa intende fare e, se avrà l’incarico, quale soluzione di governo presenterà in Parlamento. Nel frattempo non ha senso inseguire ipotesi prive di fondamento, è tempo perso.

Lei accetterebbe un incarico nel caso in cui ci fosse un’ampia convergenza sul suo nome?

Mi permetta di non rispondere a domande fondate sul nulla.

Lei non pensa che una figura di tecnico come lei potrebbe essere più indicata rispetto a quella di un politico come Bersani?

Tecnico e politico sono espressioni che si utilizzano in maniera equivoca. Monti è un tecnico o un politico? Si tratta di schemi astratti. Dobbiamo guardare la realtà cercando di capire davvero che cosa succede, che senso hanno le varie proposte, quali soluzioni di merito si affacciano, invece di esercitare la fantasia sui nomi.

Come si esce dal vicolo cieco in cui è l’Italia dal punto di vista istituzionale?

Dal punto di vista istituzionale si esce con la formazione di un governo, quale che sia la sua durata, e alla peggio con nuove elezioni. Ma prima di queste dovrebbe essere cambiata almeno la legge elettorale.

Ma non è precluso cambiare la legge elettorale finché non c’è un nuovo governo?