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Politica

BEPPE GRILLO/ Basta insulti al M5S: la polemica con il presidente della Comunità Ebraica

Beppe Grillo rimanda al mittente le accuse di essere come Hitler formulate dal presidente della Comunità ebraica italiana e lo invita a leggersi quanto ha scritto lui stesso al proposito

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

"Basta insulti e falsità contro il Movimento 5 Stelle": questa volta Beppe Grillo non ce l'ha contro i giornalisti o colleghi politici, come di solito. Da qualche tempo infatti il comico/politico lamenta accuse infondate nei confronti del suo movimento. Questa volta ce l'ha nientemeno che con presidente della Comunità Ebraica Riccardo Pacifici. Che cosa è successo? E' successo che in una intervista pubblicata dal quotidiano Haaretz e ripresa in Italia dall'Ansa, Pacifici ha paragonato Grillo a Hitler:  "E' il momento in cui gli ebrei italiani dovrebbero cominciare a prepararsi lentamente a fare i bagagli per andare in Israele". Motivo di questa fuga il fatto che, secondo Pacifici, Grillo proprio come Hitler considera inutili i partiti politici. Inoltre lo definisce più pericoloso dei fascisti perché non ha una piattaforma chiara e non si conoscono i suoi limiti. "Non conosciamo molte delle persone che sono nel movimento, ma sappiamo che ci sono estremisti sia di destra sia di sinistra, fascisti e radicali, e che entrambi sono contro la costituzione, contro la democrazia" aggiunge. Pronta allora la replica di Grillo tramite il suo blog: insulti gratuiti e infondati, li definisce Grillo. Spiega che sulla Rete si possono trovare tutte le informazioni sulle iniziative dei quattro comuni amministrati dal M5S a favore della Giornata della memoria. Inoltre sul blog di Grillo ci sono sei anni di articoli contro il fascismo, "a favore della Resistenza e della Costituzione e in memoria del popolo ebraico". Dice poi che una filosofa ebrea perseguitata dal nazismo come Simone Weil sosteneva anche lei la democrazia diretta tanto da scrivere il "Manifesto per la soppressione dei partiti".

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