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CONSULTAZIONI/ Polito: a Napolitano non riuscirà l'ultima impresa

Pubblicazione:venerdì 22 marzo 2013 - Ultimo aggiornamento:venerdì 22 marzo 2013, 10.49

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Beh, parliamo di governo del presidente, ma di quale presidente? Napolitano, infatti, a poche settimane dal varo di questo esecutivo, non sarà più il capo dello Stato. Una ragione in più per la quale il mandato conferito a Grasso, probabilmente, sarà destinato a fermarsi alla fase dell’esplorazione.

 

E a quel punto?

Ci potrebbe essere una terza scelta. Napolitano ha al massimo due colpi in canna. Che siano Bersani e Grasso, o Bersani e Grasso in accoppiata a personaggi alternativi, poco importa. Sta di fatto che se il secondo tentativo dovesse fallire, il terzo sarebbe avanzato dal prossimo presidente della Repubblica. Non dimentichiamo che se le forze politiche non dovessero accettare il prossimo governo, il futuro presidente avrebbe sempre in mano l’arma dello scioglimento delle Camere di cui Napolitano, essendo al termine del mandato, non dispone.

 

Il prossimo presidente della Repubblica potrebbe essere un moderato come chiede il Pdl?

Così dovrebbe essere. Quantomeno, oggi come non mai il presidente della Repubblica dovrebbe essere votato da un’ampia maggioranza. Tanto più che la norma che prevede l’elezione con maggioranza semplice dal quarto scrutinio in poi era stata scritta in un’epoca in cui vigeva il sistema proporzionale e il 51 per cento dei voti delle due Camere corrispondeva al 51 per cento dei voti del Paese. Con il sistema attualmente in vigore, e in virtù del premio di maggioranza assegnato alla Camera, il 51 per cento dei voti delle Camere può corrispondere a meno del 40 per cento dei voti del Paese.


Nel frattempo, cosa faranno i grillini?

Continueranno a dire no a qualunque forma di accordo, ma accetteranno ben volentieri tutto quello che corrisponde alla loro idea dell’esercizio del mandato parlamentare. 

 

Cosa potrebbero realisticamente ottenere?

Tenderei a escludere che Pd e Pdl si accordino per dargli la presidenza del Copasir, come hanno chiesto. Se le immagina le riunioni dei servizi segreti in diretta streaming?

 

No.

Ecco. Sarebbe, invece, molto ragionevole dare loro la Vigilanza Rai. Si tratta di un’azienda, pagata dai cittadini e non dai politici, connotata da un tale compromesso e mercanteggiamento politico che merita che un grillino vi si sia posto a capo, la scoperchi e porti a conoscenza degli italiani quel che vi accade all'interno.

 

(Paolo Nessi)



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