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GOVERNO/ Napolitano ha conferito l’incarico a Bersani

Napolitano ha conferito a Bersani – dopo un breve colloquio - il mandato di verificare la possibilità di avere la fiducia in Parlamento per creare un nuovo governo.

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Era prevedibile, anche se le variabili in gioco erano decisamente molte (un governo Grasso; grande coalizione; governo istituzionale fin da subito ecc..). Alla fine, il capo dello Stato ha conferito l’incarico a Bersani. Per la precisione gli ha conferito l’incarico di «di verificare la possibilità di avere la fiducia in Parlamento». Possibilità che potrebbe rivelarsi del tutto inesistente. In ogni caso, Napolitano ci ha tenuto a sottolineare come a questo punto sia avviata una fase decisiva per dotare, finalmente, il Paese di un nuovo esecutivo. Il mandato a Bersani – ha specificato – rappresenta «il primo passo di un cammino che dovrà condurci al più presto al raggiungimento dell'obiettivo». Poi, ha lasciato intendere che, dal suo punto di vista, quella delle elezioni anticipate è un’ipotesi da scongiurare. Il presidente della Repubblica si è detto, infatti, convinto della necessità di garantire «fecondità della nuova legislatura per contribuire al consolidamento anche delle istituzioni europee». Nel corso del suo intervento, particolarmente lungo rispetto, in questi casi, alla prassi, ha anche voluto far presente che non è il caso di prendersela con chicchessia per le lungaggini, dato che in Olanda e Israele ci sono voluti più di 50 giorni per comporre un nuovo governo. Rispetto alla possibilità di dar vita ad una grande coalizione ha spiegato, infine, che comporterebbe «difficoltà rilevanti, per le antiche divergenze e contrapposizioni, che si erano attenuate con il sostegno al governo Monti». Bersani, dal canto suo, ha detto che si metterà al lavoro sin da subito, con equilibrio e moderazione, per dar vita ad «un governo in grado di generare il cambiamento necessario e un percorso di riforma in grado di realizzare aspetti rilevanti di riforma costituzionale e politico elettorale».

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