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NAPOLITANO/ Deporrà al processo sulla morte di Borsellino

La presenza del capo dello Stato è stata richiesta dalla Corte di Assise per deporre nel nuovo processo per l’omicidio del giudice Borsellino inaugurato oggi a Caltanissetta

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Napolitano dovrà presentarsi di fronte ai giudici. Non in veste di imputato, ma di testimone. Il capo dello Stato, che in questo momento sta incontrando Bersani per decidere sul futuro del governo, è stato richiesto dalla Corte di Assise per deporre nel nuovo processo per l’omicidio del giudice Borsellino inaugurato oggi a Caltanissetta. E’ stato escluso quel che in molti avrebbero potuto sospettare, ovvero che l’oggetto della testimonianza potesse riguardare l’intercettazione telefonica tra lui e Nicola Mancino, ai tempi della presunta trattativa tra Stato e mafia ministro dell’Interno. Secondo i giudici, l’eventuale testimonianza in merito, oltre che essere del tutto irrilevante, metterebbe a repentaglio le privacy di Napolitano nell’esercizio delle sue funzioni. Dovrà invece raccontare tutto ciò di cui è a conoscenza circa l’eventuale trattativa e quello che sa circa i motivi della sostituzione di Vincenzo Scotti con Nicola Mancino al ministero dell’Interno. Altra questione su cui dovrà riferire sono le difficoltà cui andò incontro il Parlamento nel ’92 in occasione della conversione in legge del decreto sul carcere duro. Allora, Napolitano era presidente della Camera. A richiedere la presenza del presidente della Repubblica è stato il legale del fratello di Borsellino, Salvatore. Quest’ultimo si è costituito parte civile.

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