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NAPOLITANO E BERSANI/ Sorgi: deciderà la "guerra per bande" dentro il Pd

Pubblicazione:sabato 23 marzo 2013 - Ultimo aggiornamento:sabato 23 marzo 2013, 17.01

Pier Luigi Bersani (InfoPhoto) Pier Luigi Bersani (InfoPhoto)

Potrebbe, ma non è detto che Napolitano lo accontenti. Il presidente del Consiglio viene incaricato dal presidente della Repubblica, non da Bersani. Nel momento in cui dovesse fare un passo indietro, diventerebbe uno dei tanti leader di partito ascoltati durante le consultazioni.

 

Ritiene possibile che, fallito il tentativo di Bersani e del successivo premier incaricato, la palla passi al prossimo presidente della Repubblica?

Sì. Anche se nulla impone che, per allora, le attuali criticità siano venute meno.

 

(Paolo Nessi)



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COMMENTI
23/03/2013 - La vera emergenza nazionale (Vittorio Cionini)

Mentre l'attenzione di tutti é rivolta verso i riti quirinalizi si sta perdendo di vista il pericolo crescente costituito dal governo tecnico in carica. Dopo aver inanellato una serie infinita di provvedimenti "tecnicamente" sbagliati ora sembra aver perso definitivamente il controllo della situazione insieme alla malriposta fiducia delle istituzioni internazionali. La vicenda marò fa rimpiangere le paggiori gaffe internazionali di Berlusconi. Alla fine li condanneranno a morte per farci fare la figura degli imbecilli e poi, bontà loro, li grazieranno guadagnadoci in immagine. Urge raffazzonare un altro governo sia come sia. Propongo Scilipoti. Vittorio Cionini

 
23/03/2013 - Oh tempora, oh mores! (Luigi PATRINI)

Quando si vince è buona regola, in politica, farsi perdonare di aver vinto! Che saggezza ha avuto De Gasperi nel 48 chiamando al Governo con la DC anche PLI, PSDI e PRI: salvò l’Italia, perché, se avesse governato da solo, nel 53, quando la DC perse la maggioranza assoluta dei Parlamentari, ci sarebbe stato il caos e, forse, avremmo dovuto sperimentare noi, prima di Budapest,Praga e Danzica, un’esperienza tragica per il nostro Paese. Così, invece, si posero le basi per il decollo e il boom economico… Che lungimiranza! Non teorizzo l’inciucio, ma la collaborazione! In tutte le democrazie, se non c’è un vincitore che ha davvero vinto, si fa una coalizione e si cerca di evitare il peggio al Paese; questo in Italia non sembra possibile, perché tutti dicono di aver vinto, anche se in giro si vedono solo tanti sconfitti, a parte Grillo, il vero vincitore che, però, è ...peggio di ciascuno degli sconfitti!Un’alleanza di Bersani con Grillo non ha prospettive; Berlusconi cerca oggi l’alleanza con Bersani che ha escluso per tutta la campagna elettorale. Per il nuovo Governo non si vede che una possibilità: che Napolitano costringa Bersani a tessere rapporti con il PdL e con il Polo di Monti e Casini, formando un Governo di unità nazionale capace di fare urgenti riforme: tre poli possono garantire stabilità, perché ciascuno dei tre, se non sta ai patti, può essere punito dagli altri due insieme. Sono un vecchio DC, costretto a confidare in un vecchio comunista: che tempi!