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TOTOMINISTRI/ Dalla Gabanelli a Zagrebelsky, tutti i nomi possibili del governo Bersani

Se Bersani vorrà avere qualche chance in più di ottenere la fiducia, dovrà stilare un lista per il governo particolarmente entusiasmante. I big dei dei partito resteranno fuori.

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Se Bersani vorrà avere qualche chance in più di ottenere la fiducia, dovrà stilare un lista per il governo particolarmente entusiasmante anche per i grillini. Pare, quindi, che i big dei partiti resteranno fuori. A parte il fido Vasco Errani. Di certo, Bersani eviterà di far entrare esponenti del centro e della sinistra radicale, per non importare liti e divisioni nel governo. Per l’Economia, si parla Lucrezia Reichlin, di Pier Carlo Padoan (capoeconomista dell’Ocse), di Fabrizio Barca e del direttore generale della Banca d’Italia, Saccomanni. Forse, le Finanze potrebbero essere bilanciate da un ministero per lo Sviluppo Economico più pesante del solito, da affidare a Enrico Letta. Carlo Petrini di Slow Food sarebbe in pole position per l’Agricoltura, mentre gli interni potrebbero andare ad Emanuele Fiano o all’attuale inquilina del Viminale, la Cancellieri. Miguel Gotor e Salvatore Settis continuano a circolare per l’istruzione, mentre l’intenzione di cooptare nella squadra anche personaggi quali Stefano Rodotà, Valerio Onida e Gustavo Zagrebelsky. Alla Giustizia potrebbe finire Andrea Orlando mentre si continua a parlare di riservare un posto anche a Maria Chiara Carrozza e alla filosofa Michela Marzano. Tra le new entry maggiormente gettonate ci sono anche Oscar Farinetti, inventore di Eataly, e l'autrice e conduttrice di Report Milena Gabanelli.

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