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BEPPE GRILLO/ La lettera: ecco come rispondere alla "dittatura soffice" del Movimento 5 Stelle?

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Così oggi. A Roma litigano sulle presidenze delle Camere o perfino dei gruppi parlamentari. E molti accarezzano l'ipotesi di tornare alle urne senza fare una nuova legge elettorale, per il solo fatto di poter mantenere una rendita di posizione.

A sinistra come a destra e, purtroppo, anche al centro. Ma la sfida di 5 Stelle rimane in tutta la sua potentissima e pericolosissima portata: manipolare la fragilità identitaria e l’indignazione esasperata per accreditarsi verso nuovi poteri forti e spregiudicati.

Io credo che non sia giusto nè accettabile che noi restiamo impassibili di fronte a questa sfida. Dobbiamo muoverci riconoscendo che lo scenario è cambiato, che le vecchie dinamiche basate sulla contrapposizione tra una sinistra e una destra entrambe riferite a ideologie proprie del ventesimo secolo sono radicalmente messe in discussione da un fenomeno nuovo. La protesta incarnata dai grillini è figlia di quello stesso relativismo a cui Joseph Ratzinger nel 2005 attribuiva i caratteri di una vera e propria dittatura.

Siamo di fronte a una dittatura soffice e quasi impercettibile, ma feroce nella forza con cui controlla tutta la società. Ad un dato della realtà che si presenta ed è oggettivamente nuovo non si può contrapporre un ragionamento, soprattutto se è un ragionamento vecchio. Pensiamo a cosa è accaduto alla fine dell'800, nel pieno della rivoluzione industriale.

All'avvento del marxismo e dei successivi movimenti socialisti la Chiesa non ha risposto con la restaurazione di un sistema clericale, ma con un nuovo magistero, la Dottrina Sociale, cui ha corrisposto una presenza dei cattolici nella società attraverso opere e nella politica attraverso partiti fondati su di essa. Se rimane fermo e vero in ogni tornante della storia il fatto Cristiano come unica roccia su cui restare radicati, dobbiamo riconoscere quale è oggi il suo attuale avversario che non è più il marxismo, ma il relativismo nichilista.

A questo movimento di pensiero, che si sta sviluppando soprattutto nel mondo occidentale e che è la base ideologica del movimento 5 Stelle, occorre rispondere in modo nuovo, non attardandosi nelle vecchie e sclerotizzate dinamiche politiche di questi ultimi anni. Il tentativo di fare un nuovo soggetto politico ha valore se è dentro questa consapevolezza, se è capace di leggere la realtà sociale ed economica odierna e se è disponibile a costruire e aggregare attorno a questa esigenza.

(Giorgio La Spisa)

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