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BEPPE GRILLO/ La prima sfiducia a Bersani arriva dai "grillini Usa"

Pier Luigi Bersani (Infophoto) Pier Luigi Bersani (Infophoto)

Con PLB, gli americani hanno serie difficoltà a interagire dato che il suo inglese è improbabile e il suo francese approssimativo. Non riescono a spiegarsi perché l’apparato tentacolare del Pd necessiti di 50 milioni di euro di finanziamento pubblico. Inoltre, alcuni episodi specifici li inducono a pensare che dietro la bonomia emiliana ci sia l’antica “doppiezza togliattiana”. Ad esempio, nel 2007, da Ministro per lo Sviluppo Economico, PLG ha sottoscritto con il Segretario all’Energia Usa un accordo sullo scambio di informazioni sulla tecnologia energetica relative a vari settori, quali l’energia da carbone pulito, idrogeno, l’energia nucleare, la bioenergia altre scienze energetiche fondamentali; non solo non lo ha attuato, ma, una volta finito il Governo Prodi, si è posto alla guida del movimento anti-nucleare, contraddicendo il protocollo.

In questo contesto, si inquadrerebbe anche la vicenda dei marò. All’indomani delle elezioni, convinto di poter prendere “un voto grillino alla volta”, sarebbe stato PLG ad architettare il non rientro dei due in India - una manovra di chiaro appello popolar-populista. Foggy Bottom, Langley e il Pentagono avrebbero lavorato all’unisono per ricordargli che pacta sunt servanda e che il mondo occidentale (di cui facciamo parte) ha già una marea di guai in quella parte del mondo. Non è proprio il caso di aggiungerne altri. Il Governo Usa non intende interferire nelle vicende interne italiane, ma manda segnali di fumo per fare capire che con un Governo PLG non si avrebbero rapporti facili.

Cosa spiega la simpatia per il M5S e BG? La prima determinante è data dal fatto che, pur se ormai anziani (ma spesso in posizione di alta responsabilità), coloro che nell’America degli anni Settanta volevano un cambiamento della politica (e mandarono a casa Nixon) vedono nel M5S e in BG un elemento di cambiamento profondo, come furono loro guidati non da un politico politicante ma da Bob Dylan e altri cantanti e artisti di quell’epoca. Lo descrisse bene il diplomatico-romanziere  Romain Gary (per un periodo console generale a Los Angeles sposato con l’attrice americana Jean Seberg) nel libro Chien Blanc. Pensano che come loro hanno cambiato l’America (riducendo drasticamente i costi della politica), in Italia possono ora farlo M5S e BG. Chi negli anni Settanta scriveva per fogli allora considerati radicali come il Quicksilver Times ora collabora a periodici libertari - conservatori come The National Review - e incide sulle scelte pubbliche. 


COMMENTI
25/03/2013 - situazione politica (patrizia sada)

la grave crisi finanziaria dovrebbe rendere più responsabili i politici, anche quelli del cambiamento( i grillini), se non si mettono in gioco dimostrano di voler affondare l'Italia e tutti gli italiani