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GOVERNO(?)/ Gasparri (Pdl): tre punti (e una condizione) per dare i nostri voti a Bersani

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Può riuscire, al limite, ad ottenere una maggioranza estremamente risicata. In condizioni del genere, non si governa. Non andrebbe lontano. Abbiamo già visto Prodi nel 2006.

 

Il Pd non vuole accordarsi con voi per il governo, ma è disponibile ad avere i vostri voti per le riforme.

Ribadisco, il governo fa le riforme se nasce; e chi gliela dà la fiducia se non noi? Non mi pare, quindi, un’ipotesi preventivabile.

 

Se Bersani fallisce, sareste disposti a sostenere un governo guidato dal presidente del Senato Pietro Grasso o da un altro personaggio di elevata caratura istituzionale?

Non ci siamo posti il problema. Sappiamo, in ogni caso, che Bersani è destinato a fallire. Quando questo accadrà, saremo pronti a confrontarci con altre ipotesi.

 

Quali, per esempio?

Per noi non si tratta di una questione di nomi, ma di metodo e di contenuti. Ovvero: esigiamo il rispetto del nostro ruolo e del nostro peso politico e pensiamo che le priorità consistano in misure immediate per sgravare il carico fiscale, abolire l’imu, e rilanciare l’occupazione.

 

 

(Paolo Nessi)

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