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QUIRINALE/ Dini: un capo dello Stato bipartisan? Non è detto...

Lamberto Dini (InfoPhoto) Lamberto Dini (InfoPhoto)

A questa domanda preferisco non rispondere.

 

Troppo indiscreta?

No, troppo inopportuna. Non capisco perché telefoni a me, quando potrebbe chiamare una qualsiasi delle altre figure indicate come potenziali presidenti della Repubblica. Il punto è che nessuno le dirà di più di quello che le sto dicendo io.

 

Bisognerebbe puntare su un tecnico o su una figura politica?

Non ho nessuna intenzione di rispondere a questa domanda. Sono sicuro che la decisione che sarà presa sarà quella migliore per il nostro Paese.

 

Lo stiamo chiedendo a lei proprio per la sua lunga esperienza istituzionale…

Non a caso per essere eletti presidente della Repubblica ci vogliono almeno 50 anni, e poi bisogna essersi costruiti un po’ di “galloni” attraverso l’esperienza fatta in particolare all’interno delle istituzioni.

 

In questo momento la situazione politica è particolare e diversa da quella cui abbiamo assistito negli ultimi 20 anni. Ci vorrà un presidente della Repubblica con delle qualità particolari?

Lei dice “particolari”, ma le particolari qualità saranno definite da coloro che dovranno prendere questa decisione, cioè da Camera e Senato. Lei quindi può scrivere tutto quello che desidera, ma non attribuire a me opinioni che non le sto fornendo.

 

Trova così sconveniente esprimere opinioni su un dibattito pubblico che interessa tutti gli italiani?

Prenda tutti i sei o sette nomi che sono stati fatti dai giornali ieri mattina, li chiami e vedrà che cosa le diranno.

 

Insulti, parolacce?

Non sto dicendo questo. Ma faccia loro le stesse domande che sta facendo a me sulle caratteristiche che deve avere la figura del nuovo presidente della Repubblica. Lei pensa che avrà una risposta? Se lo crede si illude, perché nessuno le dirà nulla di tutto questo, specialmente le persone i cui nomi sono più quotati in questo momento.

 

Tutto dipende dal loro maggiore o minore senso dell’umorismo…

Il punto è che lei ha sbagliato interlocutore. Siete voi giornalisti che dovete esprimere un’opinione su quelle che dovrebbero essere le caratteristiche del nuovo presidente della Repubblica, senza attribuirle all’uno o all’altro. Solo così potete svolgere un compito degno di questo nome, altrimenti riportate solo le opinioni altrui.

 

(Pietro Vernizzi)

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