BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RISOLUZIONE 44/ Dal Veneto un referendum che può cambiare Italia (ed Europa)

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Infophoto  Infophoto

Come infatti abbiamo già riportato su queste pagine, il 28 novembre scorso in Veneto si è messo in moto un processo volto a ottenere un referendum per l’indipendenza. Il Consiglio regionale ha infatti approvato una mozione che impegna i presidenti di Giunta e dello stesso Consiglio a mobilitarsi - anche a livello comunitario e internazionale - affinché sia rispettato il principio sancito dall’Onu dell’autodeterminazione dei popoli. I giornali locali hanno molto parlato della cosa e lo stesso la stampa estera, ma il silenzio dei media nazionali è stato imbarazzante. Anche per questo alcune associazioni (tra cui Diritto di Voto) hanno promosso un manifesto sottoscritto da eminenti intellettuali (tra cui Frank van Dun, Hans-Hermann Hoppe, Donald W. Livingston, Ralph Raico, Xavier Sala-i-Martin, Pascal Salin e l’italiano Marco Bassani). Il testo - on line in inglese, italiano, veneto e catalano (www.risoluzione44.org) - appoggia la richiesta di un referendum e ora può essere sottoscritto da chiunque.

L’Europa sta cambiando a grande velocità e dopo l’età degli Stati nazionali stanno riemergendo comunità locali che rivendicano il pieno diritto ad autodeterminarsi e dare vita a istituzioni indipendenti. Nello stesso Regno Unito, il premier David Cameron ha annunciato che interpellerà il suo popolo attraverso un referendum sull’uscita dalla Ue, che metta quantomeno in discussione la pretesa sacralità dell’Unione: il processo di centralizzazione dei poteri non può essere sottratto dal dibattito pubblico. L’uscita dei britannici potrebbe favorire un’Europa ancora più unita, come del resto è anche possibile che altri seguano la strada di Londra e che - assieme a svizzeri e norvegesi - prenda corpo una seconda Europa, strutturata sul mercato e non sulla burocrazia.

Negli ultimi mesi, i veneti - come prima i cittadini di Catalogna, Scozia, Fiandre e di altre regioni europee - sono diventati attori di un processo di cambiamento. Tale trasformazione porterà gli elettori di questa regione a scegliere, per via referendaria, tra due possibilità: quella di restare in Italia, oppure quella di dar vita ad una nuova entità politica, che rinverdisca i fasti della Serenissima.

I firmatari di questo appello invitano le autorità internazionali ed europee a favorire il processo di autodeterminazione avviato il 28 novembre 2012 con l’approvazione - da parte del Consiglio Regionale del Veneto - di una Risoluzione che impegna le massime istituzioni venete a fare tutto il possibile affinché i cittadini possano decidere in merito al loro futuro.

Le norme internazionali riguardanti il diritto di autodeterminazione consentono a una comunità di decidere per via democratica, e il referendum lo è, se restare all’interno di uno Stato o crearne uno nuovo. Nella storia dell’Occidente, l’avvento degli Stati nazionali è stato accompagnato da grandi difficoltà interne e da terribili guerre. I casi di Veneto, Catalogna, Scozia, Fiandre e Regno Unito, chiedono un’Europa che lasci spazio a nuove entità statali. Se Europa Unita sarà, è giusto che lo sia dei popoli e non dei burocrati: le recenti politiche economiche europee hanno rivelato qualche limite della forte egemonia tedesca, spesso un po’ coatta rispetto alle reali difficoltà degli stati nazionali.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.