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GOVERNO(?)/ Caldarola: ci resta solo l’esecutivo di scopo e le elezioni (a ottobre)

Pier Luigi Bersani (InfoPhoto) Pier Luigi Bersani (InfoPhoto)

Bersani, per percorrere una strada del genere, ha un sola possibilità: quella di un governo di scopo che realizzi la riforma elettorale, vari alcuni interventi economici urgenti, modifichi il sistema politico e ci porti a fine settembre-inizio ottobre al voto. Probabilmente, sarà possibile costituire un governo del genere se sarà incaricato di formarlo una persona diversa da Bersani. Il segretario del Pd, sin qui, ha detto infatti che non si sarebbe mai accordato con il Pdl e, a questo punto, difficilmente può dar vita a una qualsivoglia forma di intesa, anche quella che preveda, per esempio, la non sfiducia.

 

Quindi?

Un governo del genere, dove la parti si impegnassero reciprocamente a mantenere i suddetti impegni, potrebbe essere sostenuto con la fiducia anche dal Pdl senza che il Pd sia accusato di inciucio. Quindi, a meno che non ci sia, a breve, uno squarcio di luce nei rapporti tra Pdl e Pd (ma lo ritengo inverosimile) Napolitano dovrà nominare una personalità in grado di traghettaci a nuove elezioni, a fine settembre o a inizio ottobre.

 

Chi potrebbe essere?

Zagrebelsky non ha alcuna chance di ottenere il voto del Pdl. Ha partecipato a campagne delegittimanti nei suoi confronti, e non vedo come potrebbe riceverne ora l'appoggio. Amato potrebbe godere della stima dei partiti maggiori, così come il ministro Cancellieri che ha mostrato, in questi mesi, una certa misura. Grasso sembrava il candidato più adatto, ma è caduto nella trappola della polemica con Travaglio e Caselli che ne ha ridotto il peso istituzionale. Ha rivelato, cioè, una certa incapacità di gestire la propria immagine. Non avrebbe dovuto chiamare in diretta ma affidare la difesa ad un comunicato. O, al limite, trattandosi di polemiche antiche, lasciar semplicemente perdere.

 

La partita sul prossimo presidente della Repubblica sarà decisiva e propedeutica ad un accordo di governo?

E’ difficile che si venga fuori da una crisi di un sistema politico che non ha un governo senza affrontare contestualmente il fatto che tra un paio di settimane ci troveremo anche senza il presidente della Repubblica.

 

(Paolo Nessi)

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