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PRESIDENTE REPUBBLICA/ Loquenzi (L’Occidentale): Pera al Colle? Spero che Berlusconi faccia sul serio

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Fece parte, a dire il vero, di una stagione felice per Forza Italia, quando vi si avvicinarono numerosi intellettuali tra cui, per citarne alcuni, Lucio Colletti, Giorgio Rebuffa e Piero Melograni. Si trattava di un partito che suscitava le speranze di buona parte del mondo intellettuale italiano e Pera vi arrivò da epistemologo e da filosofo della scienza. Il suo contributo al partito in termini di riflessione e approfondimento è diventato patrimonio comune quando è diventato presidente del Senato.

I tempi rapidi entro cui dovrà formarsi un governo rendono il Quirinale un fattore decisivo per l'eventuale accordo?

Sia che il governo lo formi Bersani (cosa altamente improbabile), sia che si vada incontro al cosiddetto governo del presidente, sarà necessaria una qualche forma di sostegno organico da parte del Pdl. E’ escluso, infatti, che qualunque governo possa ricevere la fiducia dai grillini. E’ evidente, quindi, che anche sul Quirinale ci dovrà essere un'intesa.

Crede che il centrodestra faccia bene a rivendicare un presidente che sia espressione della sua parte politica?

Il centrodestra ha ragione nel chiedere che la figura del capo dello Stato sia concordata e che soddisfi il suo elettorato. Che sia propriamente uno dei suoi, invece,  mi pare secondario.

Se il Pdl entrerà a far parte del governo, potrebbe rinunciare alla partita sul Colle?

Tale partita non può consistere in uno scambio di poltrone ma nel rivendicare una personalità in cui il Pdl possa riconoscersi e che sancisca un volta per tutte come il partito non è un è un’accozzaglia di “impresentabili”, ma parte costitutiva di questo Paese.

 

(Paolo Nessi

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