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ITALIA SENZA GOVERNO?/ Beppe Grillo si rilegga Dostoievskij

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Insomma: non vi è alternativa allesistenza di dinamiche fiduciarie per il buon funzionamento di un sistema democratico.

Il rapporto elettori/eletti e quello tra Parlamento che concede la fiducia (istituto tipico dei sistemi di governo parlamentari) e il governo cui essa viene accordata vive di una fiducia che è sostanziale, che lega le persone alle istituzioni e alla finalità per cui esse esistono, quella ad esempio di “governare” (cioè di decidere, in accordo con il Parlamento, che strada far prendere al Paese – funzione di indirizzo politico – e predisporre i mezzi con cui diventa possibile percorrere tale strada – funzione amministrativa).

Senza questa fiducia di fondo, nelle persone e nelle istituzioni, tutto diventa possibile, ogni irrazionalità diventa possibile e persino plausibile. Come del resto ricordava Dostoievskij a proposito di Dio.

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COMMENTI
29/03/2013 - L'lpotesi Belgio meglio del Governo del Presidente (Giuseppe Crippa)

Alla professoressa Violini mi permetto di chiedere, dato che i miei studi di diritto costituzionale non vanno oltre a sporadiche lezioni di educazione civica alle elementari, se questo parlamento può cominciare a legiferare senza aver espresso alcun voto di fiducia, e quindi col governo Monti tuttora in carica. A mio modestissimo avviso la risposta è: “sì”, quindi l’ipotesi Belgio è del tutto praticabile e non penso poi che la cosa a Monti dispiacerebbe così tanto. Mi corregga se sbaglio. Grazie e Buona Pasqua!