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Politica

M5S/ Crimi: mai aperto a un governo tecnico, l'unica nostra proposta un esecutivo 5 Stelle

Nella giornata di ieri, durante la riunione con i parlamentari, il capogruppo M5S al Senato Vito Crimi, sembrava voler quasi aprire all’ipotesi di un governo tecnico. Oggi la smentita.

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Nella giornata di ieri, durante la riunione con i parlamentari che si è svolta a Roma, il capogruppo M5S al Senato Vito Crimi, sembrava voler quasi aprire all’ipotesi di un governo tecnico: “Come detto in campagna elettorale, e da anni – aveva detto - il M5S non può e non darà alcuna fiducia al governo dei partiti. Qualunque proposta alternativa la valuteremo di conseguenza”. Oggi, sulla sua pagina di Facebook, lo stesso Crimi smentisce: “Non ho mai parlato di appoggio a governo tecnico”. "L'unica soluzione che proponiamo – fa sapere l'esponente M5S - è un governo del Movimento 5 Stelle che attui subito e senza indugio i primi 20 punti del programma e a seguire tutto il resto. Il nostro programma è chiaro ed è stato annunciato in tutte le piazze e in streaming". Il capogruppo M5S al Senato fa inoltre sapere che “oggi e domani non risponderò a nessun giornalista. Le nostre parole di ieri in conferenza stampa sono state chiare e non lasciano dubbi. Prego tutti di rispettare la mia volontà ed evitate di chiedermi interviste o presenze radiotelevisive. Da ieri ad oggi non è cambiato nulla. Abituatevi anche a chi dice si per dire si, no per dire no, senza interpretazioni. Ci aspettano alcuni giorni di lavoro e preparazione per questo tutti noi parlamentari abbiamo bisogno che ci lasciate lavorare". Poi aggiunge: “Chiedo a tutti gli attivisti, simpatizzanti ed elettori di avere un attimo di pazienza, state scrivendo ad un ritmo pauroso e non è facile in questo momento rispondere a tutti. Anche a voi chiediamo solo di pazientare, daremo risposta ad ogni domanda. Vi garantisco la coerenza, terremo la barra dritta: la nostra è una rivoluzione culturale pacifica e democratica e non la fermeremo, il nostro unico senso di responsabilità è verso gli elettori che ci hanno dato mandato di attuare questa rivoluzione culturale che comunque è già in atto malgrado le resistenze di coloro che sono attaccati a poltrone e privilegi".

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